04
Mar, Ago

Proroga emergenza sanitaria, Chiarelli: “La vera emergenza è quella economica e sociale”

Proroga emergenza sanitaria, Chiarelli: “La vera emergenza è quella economica e sociale”

Politica

 

L’intervento del vice coordinatore regionale della Lega

“Il presidente del Consiglio ha fatto chiaramente intendere che si appresta a prorogare al 31 dicembre 2020 lo stato di emergenza fissato al momento al 31 luglio. Lo stato di emergenza in estrema sintesi attribuisce al governo, e a chi lo guida, i pieni poteri nella gestione di un eventuale nuova emergenza sanitaria. Già: pieni poteri! Come novella Cassandra, Conte si predispone ad una nuova ondata del virus che, al momento, nessuno può scientificamente ipotizzare”. Questo è quanto dichiarato l’onorevole Gianfranco Chiarelli, vice coordinatore regionale della Lega.

“Ma ben altre sono le emergenze – prosegue Chiarelli - che dovrebbero preoccupare il governo e la variegata maggioranza che lo sostiene. L’autunno 2020 presenterà il conto di una politica delle promesse non mantenute, degli annunci e dei rinvii, che ha già causato la perdita di migliaia di posti di lavoro e la chiusura di tante attività produttive. Le stime ufficiali sono impietose: quasi il -12% di Pil ed un aumento esponenziale della disoccupazione. E, ancora una volta soprattutto il Sud sarà ulteriormente penalizzato. La Puglia, che si appresta a rinnovare il suo consiglio, vive una grave crisi in tutti i settori, che l’emergenza Covid-19 ha solo aggravato; nessuna azione concreta per sostenere il comparto turistico da cui la regione trae gran parte del Pil; stessa cosa per quello agricolo. Per non parlare della vexata quaestio dell’acciaieria tarantina su cui pare sia calato un velo di silenzio sia da parte del governo centrale sia di quello regionale. Una sanità che, nonostante la martellante azione mediatica, è ridotta ai minimi termini in quanto a qualità dei servizi”.

“C’è un’emergenza economica che è anche sociale ma che rischia di diventare emergenza democratica se non ci sarà un radicale cambiamento di rotta. I pugliesi per questo hanno una opportunità da non perdere il prossimo settembre: quella di sostenere il necessario cambiamento dopo 15 anni di disastri causati dai governi di sinistra di cui l’ultimo è riuscito davvero a portare la regione oltre il limiti del fondo” conclude l’onorevole Gianfranco Chiarelli.