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Ven, Ott

Situazione ex Ilva, De Giorgi: “Continuare in questo modo non è più possibile”

Situazione ex Ilva, De Giorgi: “Continuare in questo modo non è più possibile”

Ilva

 

Il duro intervento della deputata tarantina

“Mancanza di manutenzione degli impianti; continui rinvii dei pagamenti alle aziende dell'indotto; una politica industriale territoriale sulla cui valenza ci sarebbe molto da discutere; dipendenti il cui futuro lavorativo è avvolto dalla più assoluta incertezza; diffuso disinteresse nei confronti della cittadinanza: adesso basta!”. Questo è quanto dichiara l’onorevole Rosalba De Giorgi del gruppo Misto.

“E' arrivato il momento – si legge nella nota - che ArcelorMittal faccia capire quali sono le sue reali intenzioni. E' arrivato il momento che dica chiaramente cosa vuol farne dell'ex Ilva di Taranto. Continuare in questo modo non è più possibile. Se il gruppo franco-indiano si è accorto solo ora di non essere in grado di gestire quello che ancora viene definito “il centro di produzione di acciaio più grande d'Europa”, è bene che lo ammetta senza attendere oltre. Se ha deciso di andarsene, non aspetti il mese di novembre per restituire le chiavi del siderurgico e togliere il disturbo: lo faccia subito! Anche perché non ci vuole un mago per capire quale sarà l'epilogo di questa sceneggiata”.

“La conferma delle due giornate di sciopero nei reparti “Produzione lamiere” e “Laminatoio a freddo” è l'ultimo esempio di come ArcelorMittal non voglia nemmeno tentare di far finta di venire incontro alle esigenze di lavoratori stanchi di sentirsi abbandonati al loro destino. Certo, l'emergenza originata dal Covid-19 ha complicato e compromesso i piani di tutte le aziende del mondo, nessuno lo metterà mai in dubbio. Ma è anche vero che lo stabilimento siderurgico tarantino è affetto da mali antichi, che nessuno è riuscito, finora, a sconfiggere. Mali antichi il cui prezzo è pagato ancora oggi da una popolazione che, macerata da rabbia e disperazione, non vuole più esser trattata come “merce di scambio” da chi, sbarcando in riva allo Jonio, pensa di potersi comportare come mai farebbe a casa sua”.

“Adesso, tutti guardano giustamente al Just Transition Fund (il mega piano europeo che finanzierà l'uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili con il passaggio a tecnologie meno inquinanti). Si tratta di un progetto ambizioso che potrà cambiare in meglio il volto dell'ex Ilva, però prima che ciò si concretizzi ci vorrà tempo. Quello stesso tempo che Taranto non può permettersi il lusso di veder scorrere senza che venga fatto qualcosa. Servono decisioni immediate. Ma, soprattutto, il coraggio per poterle prendere” ha concluso De Giorgi.