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Mar, Nov

Spreco alimentare: oggi la Giornata mondiale indetta dalla FAO

Spreco alimentare: oggi la Giornata mondiale indetta dalla FAO

Attualità

Un problema etico, economico, ambientale che non deve lasciarci indifferenti

Poco meno di una settimana fa, lo chef Carlo Cracco, nel suo ristorante di Milano, aveva servito ai suoi clienti un piatto con soli due terzi di pizza. Gli avventori basiti e perplessi hanno chiesto spiegazione ai camerieri, che però rispondevano evasivi. A fine consumazione però è stato proprio Cracco a svelare il perché di questa "provocazione" affermando che nel mondo un terzo del cibo va sprecato e che con questa "candid" voleva sensibilizzare il suo pubblico sul tema.

Diciamo subito che Cracco ha ragione: ci sono più di 800 milioni di persone che nel mondo non hanno di che mangiare a sufficienza, mentre nella sola Unione Europea quasi il 20% del cibo prodotto finisce buttato. Un problema sia economico (lo spreco di generi alimentari costa all'incirca 400 miliardi di dollari l'anno) sia ambientale (produce circa l'8% delle emissioni di gas serra mondiali). 

In Italia un briciolo di consapevolezza c'è già: secondo un'indagine di Altroconsumo l’88% degli intervistati reputa eticamente grave buttare il cibo, mentre l’83% riconosce l’impatto negativo sull’ambiente della sovraproduzione e spreco di generi alimentari. Le restrizioni adottate dal Governo tra marzo e maggio in seguito all'epidemia da Coronavirus hanno portato a un cambiamento di rotta: il 41% degli italiani ha affermato di aver ridotto gli sprechi, il 37% ha pianificato con più attenzione i pasti e il 32% ha riutilizzato maggiormente gli avanzi. Ma non possiamo invocare un altro lockdown: nel nostro Paese continuano a finire nella spazzatura più di duecento milioni di tonnellate di cibo, decisamente troppo. 

Per far fronte a questa critica deriva la FAO e l'UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente) hanno deciso di istituire la Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari nella data di oggi, 29 settembre, organizzando un evento virtuale dalle 16 alle 19:30, durante la 75esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con lo slogan: “Stop alle perdite e agli sprechi alimentari. Per le persone. Per il pianeta”. L’evento verrà trasmesso dal vivo via webcast. 

«Non ci sono scuse per gli sprechi alimentari - ha dichiarato Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare della UE - che lasciano esposti i cittadini più vulnerabili, sono dannosi per l’ambiente e hanno un costo economico enorme. Le eccedenze alimentari dovrebbero nutrire le persone bisognose, non finire nel cestino. Dobbiamo riprogettare con urgenza i nostri sistemi alimentari».

Un primo passo dunque che potrebbe portare ad alti livelli la sensibilizzazione sullo spreco alimentare, ma che da solo non basta: servono i gesti, gli esempi, affinché non si butti più qualcosa di sacro e importante come il cibo, al netto anche dei gravi squilibri economici che ci differenziano da quei paesi in via di sviluppo dove pregherebbero per un pezzo di pane. Basta poco, in fin dei conti, per non buttare anche questo pianeta nella spazzatura. 

 

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