Strisce blu, la protesta dei residenti di Viale Magna Grecia e Corso Italia

Strisce blu, la protesta dei residenti di Viale Magna Grecia e Corso Italia

Cambiano tariffe ed orari per la sosta a pagamento in città ed aumentano le strisce blu

Con una delibera della Giunta comunale, lo scorso 4 novembre, è stata eliminata la pausa tra le le 13,30 e le 16,30.

La sosta a pagamento sarà esigibile dalle 8,30 alle 20,30 nelle zone già provviste di strisce blu ed in quelle nuove, in particolare in viale Magna Grecia e Corso Italia, in piazzale Democrate e piazzale Vittime delle Foibe in zona Porta Napoli.

Non cambia nulla invece per le aree recintate, dove il pagamento è dovuto per tutte le 24 ore.


Da quanto si apprende dal documento redatto da Amat: "Gestione dei parcheggi pubblici nel comune di Taranto - regolamentazione 2021" datato 1 dicembre 2021, le aree a pagamento di nuova realizzazione dovrebbero compensare la mancata realizzazione dei due parcheggi di scambio "park & ride" che l'amministrazione uscente non ha più realizzato in zona Cimino e Croce.

In queste aree chi proviene dalle periferie cittadine avrebbe potuto parcheggiare l'auto e con un unico ticket giornaliero, pagare la sosta e muoversi con i bus.

Un sistema valido, utilizzato in tantissime città, che avrebbe senso se realizzato in zone periferiche, come Cimino e Croce, facilmente raggiungibili per chi proviene da fuori e dove non sono presenti abitazioni e auto dei residenti.

Realizzare un sistema di park & ride in viale Magna Grecia e Corso Italia, non incentiva chi proviene da fuori città allo scambio del mezzo, in quanto per raggiungere quelle zone dovrebbe comunque entrare nel traffico urbano, molto intenso nelle ore di punta. Inoltre, gli spazi in cui parcheggiare saranno contesi con i residenti, numerosi in quelle zone.


Sono soprattutto i residenti delle zone intorno a viale Magna Grecia e corso Italia che, più di altri, hanno manifestato il loro dissenso verso le nuove regole: attraverso i social, ma anche affiggendo cartelli di lamentela sui nuovi parcometri, sono stati autori di una protesta generalizzata.


"Il pagamento della sosta - fa sapere il movimento "Una città per cambiare Taranto" - dovrebbe essere finalizzato prevalentemente alla diffusione di una diversa educazione alla mobilità urbana che preveda un minor utilizzo del veicolo personale, incentivando la mobilità sostenibile, basata su un maggiore ricorso ai mezzi pubblici, alle biciclette, monopattini ecc. Naturalmente non basta tracciare strisce blu e chiedere agli utenti il pagamento se non si organizza un sistema efficiente basato sull'affidabilità dei mezzi pubblici, sulla possibilità concreta di lasciare la propria auto a casa o su appositi parcheggi periferici che non spostino il problema su altre zone comunque residenziali, di corsie ciclabili reali, che colleghino le periferie al centro urbano, di spazi in centro dove poter lasciare la propria bicicletta in sicurezza, così come previsto dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile)".

Il movimento chiede, pertanto, al Commissario Cardellicchio di annullare le delibere che hanno apportato modifiche alle aree di sosta a pagamento.