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Sab, Lug

Conferenza dei Servizi mai resi

Conferenza dei Servizi mai resi

Ambiente

Tutti collegati da remoto, questa mattina, con il Ministero dell'Ambiente per capire come attuare prescrizioni sull'ex Ilva che mai saranno realizzate. Mittal va via, lo Stato continua a non capirci nulla, Taranto scivola in un limbo senza prospettive. E la stampa libera, che è cosa diversa dal Giornalista Collettivo, è accompagnata ad accomodarsi fuori dalla porta. Viva la democrazia

Si torna a parlare di ex Ilva nei Palazzi del potere politico romano. Questa mattina, infatti, al Ministero dell’Ambiente è convocata una Conferenza dei Servizi sullo stabilimento jonico. Aspetti di politica industriale (Mittal, come rilanciato dalla stampa nazionale in questi giorni, andrà via dalla città pugliese) s’intrecciano con prescrizioni amministrative in un gioco che, come sempre, appare più immaginifico che reale. Molti dei lavori di adeguamento degli impianti prevedono una scadenza per dicembre di quest’anno. Alcuni, però, andrebbero realizzati prima. Già a partire dal prossimo mese di settembre. I lavori, per esempio, sui Nastri trasportatori. La realizzazione degli impianti di trattamento acque dei reflui di Cokerie e Altoforni. La rimozione dei fanghi in Acciaieria. Gli interventi di modernizzazione delle Batterie 7 e 8. L’installazione del filtro a maniche nel Camino E424.  Con questi chiari di luna – e con una proprietà-affittuaria del sito produttivo già con i bagagli in mano – difficile che si possa procedere in una qualsiasi direzione. Con una politica debole, artefice dell’ennesimo fallimento tarantino, priva di una strategia industriale realmente perseguibile, il futuro appare piuttosto incerto. Il dedalo jonico più che trovare una soluzione, si aggroviglia sempre più. Tutti collegati da remoto questa mattina, con il titolare del dicastero dell'Ambiente. Enti, associazioni, portatori d’interessi. Tutti tranne gli operatori dell’informazione. C’è in effetti una logica in tutto questo. Meglio non raccontarlo l’inganno. O, al massimo, se proprio dovesse rendersi necessario, passare una velina al Giornalista Collettivo…