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Dom, Lug

Melucci: "Altri errori sul Mar Piccolo, Pisicchio si fermi"

Melucci: "Sul Mar Piccolo si continua a sbagliare, Pisicchio fermi tutto"

Ambiente

Con un lungo comunicato stampa il primo cittadino ionico si scaglia contro l'assessore regionale alla pianificazione territoriale in merito all'istituzione del parco marittimo, che nel recente passato ha sollevato non poche polemiche

Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci va all'attacco di Alfonso Pisicchio, assessore regionale alla pianificazione territoriale, e lo fa nell'ambito della realizzazione del parco del Mar Piccolo, opera voluta dall'insieme delle parti, ma su cui rimangono forti i disaccordi in termini di realizzazione. Nella lettera Melucci paventa anche l'ipotesi di un contenzioso legale, anche se lo stesso è indicato soltanto come estrema ratio. 

"Torniamo a esprimere non poche perplessità per come gli organismi regionali stiano inopinatamente spingendo per l'istituzione del parco del Mar Piccolo.

Sarebbe confermata una conferenza di servizi per domani, mentre per l'emergenza Covid-19 saremo tutti impossibilitati a raggiungere gli uffici di Bari. Rivolgiamo quindi un rinnovato  appello all'assessore Alfonso Pisicchio, perché la conduzione di questa istruttoria continua a presentare molte zone d'ombra per la comunità ionica, non sembra ancora voler tenere conto delle norme e buone prassi in materia, che per altro prevedono un approfondito scambio di informazioni ed osservazioni tra gli enti della conferenza stessa.

Confronto che, infatti, in maniera costruttiva si è già avviato tra il Comune di Taranto e la Direzione affidata all’ing. Barbara Valenzano, dal quale è scaturita anche la recente approvazione del nostro piano delle coste.

Di questo passo, per difendere gli interessi di Taranto e dei nostri operatori economici, saremo costretti ad imboccare la strada del contenzioso legale. Riteniamo sarebbe una sconfitta per tutti, soprattutto per quel parco che insieme vogliamo realizzare. Ma non alle condizioni che sembra si vogliano imporre a Taranto, senza il giusto contraddittorio".