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Dom, Lug

Taranto, raccolta differenziata Kyma – Ambiente: “Partenza positiva”

Taranto, raccolta differenziata Kyma – Ambiente: “Partenza positiva”

Ambiente

Critico resta il consigliere comunale Vietri: “Diverse le difficoltà incontrate dai cittadini”

Un riscontro positivo è quello che arriva dal primo giorno di raccolta differenziata “porta a porta” nei quartieri Tamburi, Lido Azzurro e Paolo VI. Questo il bilancio della Kyma Ambiente –Amiu che precisa: “Le quantità di rifiuti differenziati sono ancora esigue rispetto a Talsano, Lama e San Vito, dove la risposta dei cittadini ha confermato quanto accade da ormai 5 anni, nonostante la rimodulazione del servizio avviata contestualmente oggi, ma considerando che si tratta dell’avvio di un nuovo servizio la prospettiva è positiva. Il quartiere Tamburi ha reagito meglio con il conferimento dell’organico, - aggiunge - si è registrata un’ottima risposta da parte dei cittadini; qualche problema si è avuto a Paolo VI, soprattutto in merito agli abbandoni abusivi, che sono stati comunque prontamente eliminati dagli operatori già alle 13. In entrambi i quartieri hanno lavorato 7 compattatori destinati allo svuotamento dei contenitori e 3 ragni per la rimozione dei cumuli. – sottolineano ancora-  Contestualmente hanno continuato a lavorare le squadre di consegna dei kit, per recuperare quelle utenze che inizialmente li avevano rifiutati o dove non era stato possibile reperire nessuno. I presidi sul territorio per queste attività rimarranno attivi per tutta la settimana”.

Critico è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri che denuncia: “Le difficoltà che i cittadini da oggi riscontreranno nell'espletare la raccolta differenziata, così come organizzata dall'amministrazione comunale, erano già state da noi annunciate mesi fa; nonostante ciò tali criticità non sono state prese in considerazione”.  In particolare secondo il consigliere “il piano che attualmente estende il porta a porta solo ai quartieri Paolo VI, Tamburi e Lido Azzurro prevede che le pattumelle e i cassoni collettivi distribuiti ai condomini dovranno essere riposti in area pubblica per il ritiro solo dopo le ore ventidue, un orario oggettivamente scomodo specie nei mesi invernali. Oltretutto – aggiunge - negli immobili con oltre 15 abitazioni si prevede di conservare all'interno dei portoni i cassoni carrellati cosa non agevole in diversi stabili con spazi condominiali di accesso ristretti dove verranno compromesse pertanto le condizioni del decoro e dell'igiene condominiale. Inoltre i cittadini di ciascun stabile dovranno organizzarsi in veri e propri turni per uscire di sera i bidoni e rientrarli al mattino una volta che gli stessi sono stati svuotati senza che però siano stati previsti in strada appositi stalli, né che siano state fornire indicazioni su dove tali contenitori possano essere allocati o meno. Si impone di fatto tale attività anche ad anziani soli e non si considera che molti utenti, in concomitanza di tale adempimento, potrebbero essere fuori città o impegnati a lavoro e che quindi tali attività andrebbe a gravare spesso sui restanti condomini presenti in sede. Inoltre avevamo previsto difetti anche sulla frequenza di raccolta che creerà disagi soprattutto alle utenze non domestiche come ristoranti, bar, pizzerie che, oltre a dover conservare i cassoni all'interno delle proprie attività commerciali, potranno conferire l'organico solo quattro giorni su sette, l'indifferenziato due volte, la plastica una volta sola e il vetro ogni quindici giorni. È indispensabile – conclude Vietri - che il gestore del servizio, dopo le assemblee collettive, si rechi immediatamente presso ciascun stabile e presso ciascuna utenza per verificare e risolvere le specifiche problematiche che si presentano. Se tale attività non verrà immediatamente posta in essere i disagi arrecati ai cittadini genereranno sentimenti di sfiducia e forme di conflittualità tra cittadini e tra cittadini e pubblica amministrazione decretando il sicuro insuccesso della raccolta differenziata”.