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Sab, Lug

Palagianello, dal sindaco Borracci l’appello: "Non c'è mascherina che ci salverà"

Palagianello, dal sindaco Borracci l’appello: "Non c'è mascherina che ci salverà"

Comuni Jonici

Incisive e toccanti le parole del primo cittadino del comune jonico all’indomani della “Fase 2”. L’immagine di piazza Giovanni Paolo II mostra numerose persone tra cui giovanissimi affollare le strade privi delle misure di protezione o ignorando le distanze interpersonali. Dal sindaco la lezione: “Voglio ancora darvi fiducia”

Innegabile quanto prezioso sia stato il contributo di alcuni sindaci del Paese nella lotta al Coronavirus. Lo sprone, i richiami accorati e talvolta i severi moniti per nulla edulcorati, spesso ironici, ma senz’altro efficaci sono stati la chiave del successo contro la diffusione del virus. All’indomani della “Fase 2” nella quale molte attività sono state riaperte e la circolazione ha subito meno restrizioni, in molti hanno frainteso la ritrovata libertà, relativa si intende, con l’assunzione di comportamenti tipici della normalità pre covid. A Palagianello, comune della provincia di Taranto, il sindaco Maria Rosaria Borracci, posta una foto della piazza cittadina affollata di gente, tra cui alcuni giovanissimi, ignari delle disposizioni precauzionali imposte in questi quasi 60 giorni di lockdown, tra questi la necessaria distanza sociale e l’uso di mascherine. L’accorato appello del primo cittadino è davvero toccante e dimostra quanto dalle piccole realtà giungono le lezioni più significative.  

“Non è una mascherina che ci salverà. – scrive il sindaco di Palagianello -  Vi avevo chiesto pazienza, vi avevo chiesto di rispettare le regole, vi avevo chiesto buonsenso. Torno ora a casa, sconfortata e preoccupata dal fatto che sembrava come se nulla fosse accaduto. Ragazzini beatamente a passeggio, famiglie intere a trascorrere una mezz'ora in libertà, anziani seduti tranquillamente sulle panchine e gente ferma a gruppi ad ogni angolo delle strade. Tutti rigorosamente con la mascherina: chi in fronte, chi sul mento, chi a mo' di braccialetto, chi in tasca al giubbotto. – aggiunge - Forse non abbiamo compreso che la guerra non è finita e che l'arma di difesa non può essere una mascherina. Voglio ancora darvi fiducia, confido nel vostra maturità: non voglio richiudere piazza Giovanni Paolo II. Aiutatemi”. Complimenti sindaco.