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Gio, Nov

Il massimo con il minimo sforzo

Il massimo con il minimo sforzo

Sport

Il Taranto supera uno a zero l'Altamura ed onora così con una vittoria il primo impegno stagionale

Complice il caldo torrido e l'orario pomeridiano non c'è il pubblico delle grandi occasioni a fare da cornice all'esordio ufficiale dei rossoblu che pur non sciorinando un gran calcio, abbattono un Altamura volitivo, conquistando il passaggio del turno. Eroe di giornata bomber Beppe Genchi che si conquista e trasforma il rigore che decide la contesa. Ragno lascia fuori Matute e affida le chiavi del centrocampo al duo composto da Stefano Manzo e Cuccurullo. Nessuna sorpresa dietro, così come in avanti dove Oggiano affianca Favetta e Genchi.
PRIMO TEMPO I carichi di lavoro si fanno sentire ancora parecchio e nonostante la supremazia territoriale jonica, sono gli ospiti a lasciarsi preferire sul piano della fluidità di gioco.
Le idee però non vanno di pari passo con la condizione fisica e per poter sporcare il taccuino tocca attendere il ventesimo del primo tempo, quando Genchi svetta di testa sugli sviluppi di un calcio franco, chiamando in causa Guido che prima respinge a terra e poi, nel tentativo di bloccare la sfera, travolge in uscita il capitano del Taranto. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, calcio di rigore magistralmente trasformato dal numero nove di casa. La rete smorza ancor di più i toni e sono gli ospiti a rendersi pericolosi con una sventola di Cela disinnescata da Giappone. In chiusura di frazione si vede Guaita, che sguscia via sull'out di sinistra e lascia partire un destro che sibila sulla traversa prima di spegnersi alto sulla trasversale.
SECONDO TEMPO Il Taranto resta negli spogliatoi e per tutta la ripresa sono gli uomini di De Felice a tenere in mano il pallino del gioco. Bene Cela, tra i baresi, vero e proprio faro sino alla sua uscita dal rettangolo di gioco, ma al 52' è Wagner a mettere i brividi allo Iacovone con una conclusione dalla distanza che colpisce la traversa, mentre tre giri di lancette più tardi è proprio l'otto in maglia nera a provare un diagonale rasoterra dal limite sul quale Giappone si esalta mettendo in angolo.
La classica girandola delle sostituzioni guarnisce la seconda metà del match, ed è proprio un subentrato, Matute, a sciupare un tre contro due al minuto 77, quando dopo sessanta metri di campo si lascia clamorosamente rimontare dalla retroguardia altamurana. All'82' Genchi e soci si rifanno pericolosi con Croce che in sforbiciata timbra la traversa, rimandando l'appuntamento con la nomination al Fifa Puskas Awards. L' ultima annotazione è di proprietà ospite e giunge in pieno recupero, quando Dorato a tu per tu con Giappone, manca clamorosamente il tap in volante, graziando l'estremo difensore e mandando di fatto in archivio il primo appuntamento col calcio che conta. Da salvare, probabilmente c'è solo il passaggio del turno, per un Taranto che deve ancora assimilare i dettami di Ragno. Bene anche la capacità di saper soffrire messa in mostra dall'undici tarantino, ma al netto dell'equazione quanto visto non basta. Tocca fare di più a partire da domenica, quando sul green del quartiere salinella sarà di scena il Brindisi, per il primo dei tanti derby di campionato.

TARANTO-TEAM ALTAMURA 1-0


TARANTO 442: Giappone; De Caro, Luigi Ma