14
Sab, Dic

Vittoria con il cuore

Vittoria con il cuore

Calcio

Battuti i leccesi dopo una gara partita in salita per il gol subito dai neretini e per l'espulsione di Oggiano. Favetta e D'Agostino marcatori di un Taranto mai domo

Non servirà ad accorciare la classifica, ma una vittoria come quella giunta oggi al cospetto del Nardò ha l’effetto di riappacificare ogni animo disilluso col calcio. Vince il Taranto, come nella migliore delle favole, e lo fa in rimonta grazie a settanta minuti di pura abnegazione, diretta reazione di una prima mezz’ora da Horror Show. Le firma sulla partita le mettono sempre loro: D’Agostino e Favetta, ma va sottolineata la prova dell’intera squadra, capace di ribaltare una gara che dopo il vantaggio neretino e la folle espulsione di Oggiano pareva ver già detto tutto. Panarelli sceglie Lanzolla e lo piazza al fianco di Vito Di Bari. Sull’out di destra tocca di nuovo a Guadagno con Ferrara sulla fascia opposta. In mediana ancora Bonavolontà  con Manzo, mentre in avanti ci sono Esposito, D’Agostino ed Oggiano col “toro” Favetta unica punta.
PRIMO TEMPO L’avvio è totalmente di marca leccese con i ragazzi di Bitetto che sovrastano il Taranto soprattutto sul piano atletico. Le occasioni latitano, ma dopo aver conquistato due angoli ravvicinati ed aver confermato la propria superiorità a livello territoriale, il Nardò passa con Mingiano, lesto ad inserirsi tra le maglie della sonnecchiante difesa jonica, sugli sviluppi di un calcio franco, e a bucare Antonino. La rete stordisce i padroni di casa che non riescono in alcun modo a rendersi pericolosi, soffrendo l’asfissiante pressione dei mediani in casacca granata, capaci sistematicamente di raddoppiare e neutralizzare le trame articolate, ordite dal due Esposito – D’Agostino.  La prima sortita jonica giunge al 22’ e passa per i piedi di Angelo Bonavolontà che ci prova dalla distanza trovando l’opposizione sicura di Mirarco. Il Taranto cresce e al 24’ tocca a di Bari provarci di testa, ma la palla sfila fuori, così come sul fondo termina la girata di Favetta due minuti più tardi. Al 28’ è il turno di Manzo il cui fendente non sortisce comunque gli effetti sperati rotolando sempre tra i guantoni dell’ex Mirarco. Alla mezz’ora giunge la seconda scossa della partita e la timbra Oggiano che già ammonito per un “fallo di vendetta”, decide in maniera inopinata di tranciare sulla trequarti offensiva Aquaro. Per il direttore di gara, ovviamente ci sono gli estremi per il secondo giallo che puntualmente arriva. Taranto in dieci e con una rete da rimontare. Panarelli corre ai ripari richiamando Guadagno e buttando nella mischia Salatino, autore di una prestazione da incorniciare. Ad un minuto dall’intervallo grande occasione per Favetta che nel cuore dell’area addomestica in mezzo a due difensori, protegge la sfera e prova il tiro, trovando pronto l’estremo difensore del Nardò, sulla cui respinta Salatino mette in mezzo per Esposito che stoppa e tira senza sorprendere Mirarco.
SECONDO TEMPO Pronti, via il Taranto attacca a spron battuto alla ricerca dell’episodio che giunge al minuto cinquantatré, quando Aquaro stende Favetta a due passi dalla linea dell’area piccola. Per il sig. Di Marco di Ciampino è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Stefano D’Agostino che non sbaglia rimettendo in parità il risultato. Sei minuti più tardi la sfida tra il fantasista tarantino e il portiere di Bitetto si ripete, e nonostante la gran botta del cinque di casa, a vincere è ancora il neretino che si allunga e mette in angolo, compiendo un vero e proprio miracolo. Al sessantunesimo Panarelli si gioca la carta Croce, che dopo appena quattro giri di lancette sfiora la rete del sorpasso, mettendo fuori di un soffio. La forza e la voglia del Taranto crescono esponenzialmente nel finale e nonostante l’uomo in meno e l’ingresso dell’altro ex, Hernan Molinari, non c’è storia con Favetta e soci che collezionano occasioni da rete, senza tuttavia fare centro. L’incantesimo si rompe al 77’ quando sempre lui, Ciro Favetta, si esalta in area inventandosi un tocco di fioretto che bacia il palo prima di morire nel sacco, per l’estasi generale dello Iacovone.  L’ultimo quarto d’ora è quasi completamente di marca Nardò, che però all’ottantacinquesimo resta in dieci a causa del rosso comminato ad Aquaro e non riesce ad arrecare problemi alla porta di Antonino che sino al termine non dovrà compiere alcun intervento, limitandosi ad essere spettatore interessato del destro da distanza siderale di Bolognese che non serve a far variare il punteggio finale.

TARANTO-NARDÒ 2-1

TARANTO 4-2-3-1: Antonino; Guadagno (Dal 32' Salatino), Lanzolla (dal 74' Massimo), Di Bari, Ferrara; Bonavolontà (dal 74' Pelliccia), Manzo (dal 61' Croce); Oggiano, D’Agostino, Vittorio Esposito; Favetta (dal 79' Menna). Panchina: Pellegrino, Carullo, Roberti, Bova. All. Panarelli.
NARDÒ 4-3-1-2: Mirarco, Scipioni, De Pascalis (dal 91' Giglio), Aquaro, Bolognese, Mingiano (dal 76' Molinari), Kyeremateng (dal 62' Arario), Centonze, Palmisano (dal 62' Mancini), Gigante (dal 49' Monopoli), Prinari. Panchina: Rizzitano, Sene, Infusino, Frisenda. All. Bitetto.

Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino coadiuvato dai sigg.ri Emanuele Gargano di Palermo e Lorenzo Mazzarà di Messina.
Marcatori: Mingiano 13', D'Agostino 54', Favetta 77’
Ammoniti: Gigante, Aquaro, Monopoli (N), Oggiano, Manzo, Di Bari (T)
Espulsi: Oggiano (T), Aquaro (N)


CLASSIFICA
Picerno 71
Taranto 64
Cerignola 64
Bitonto 47
Savoia 46
T.Altamura 44
Fid.Andria 44
Gravina 42
Fasano 40
Francavilla 37
Sorrento 34
Gelbison 33
Nardò 31
Nola 30
Sarnese 30
Gragnano 28
Pomigliano 19
Granata 12

Prossimo turno (07.04.2019 ore 15 – giornata n. 30):
Gelbison-A. Cerignola,
Granata-Bitonto,
Az Picerno-Pomigliano,
F. Andria-Fasano,
Nardò-Gragnano,
T. Altamura-Nola,
Sarnese-Sorrento,
Francavilla-Taranto,
Gravina-Savoia.