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Ven, Nov

Andria-Taranto, il derby dei mosci

Andria-Taranto, il derby dei mosci

Calcio

Prestazione sottotono dei ragazzi di Panarelli (non esente da responsabilità, questa volta, per la formazione mandata in campo inizialmente) al "Degli Ulivi". Il pareggio finisce con l'essere un punto guadagnato, alla fine, per come si era messa la gara. Il Picerno allunga e si porta a 4 lunghezze dalle inseguitrici

Ci pensa Marsili al novantaseiesimo. In un “Degli Ulivi” infuocato, il Taranto di Panarelli agguanta in extremis il pareggio al cospetto di un Andria passata in vantaggio grazie ad un rigore generosissimo concesso dal direttore di gara, e trasformato dal solito Cristaldi. Gara sostanzialmente equilibrata, accesissima sotto il profilo dell’intensità, con le due compagini che hanno sin dalle prime schermaglie mostrato di non voler assolutamente uscire sconfitte dal rettangolo verde. Panarelli sceglie il 4-3-1-2, con Menna al centro della difesa al fianco di Bova, in mediana Bonavolontà completa il pacchetto composto da Manzo e Massimo, mentre in avanti c’è posto sia per Croce che per Roberti.
PRIMO TEMPO Cornice da partita a scacchi nei primi dieci minuti, con le due compagini occupate nella consueta fase di studio. Il primo sussulto giunge dopo tredici primi ed è Croce ad indossare i panni dell’attore protagonista, quando lanciato a rete, viene letteralmente abbattuto da Cipolletta che interviene in scivolata. Clamorosa la decisione del signor Luca Zucchetti di Foligno che senza esitazioni nega il penalty al centravanti jonico, indicando la bandierina del calcio d’angolo. Dopo tre minuti è l’Andria a mettere la testa dalle parti di Antonino che in uscita sbarra la strada a Bortoletti, spedendo in angolo il suo diagonale. La zona centrale della prima frazione non offre particolari spunti, con i padroni di casa che però si lasciano preferire sotto il profilo del palleggio. Al 35’ è il turno di D’Agostino che ci prova direttamente su calcio di punizione, comoda la presa di Zinfollino. Gli jonici crescono e quattro giri di lancette più tardi vanno vicinissimi alla rete del vantaggio con Roberti che sulla lunetta dell’area di rigore addomestica la sfera e lascia partire un bolide, sul quale Zinfollino vola con una sola mano ed alza sulla traversa, salvando i propri pali. L’ultima occasione dei primi quarantacinque minuti è di marca andriese: Benvenga raccoglie sul limite e spara verso Antonino, colto di sorpresa dalla traiettoria del pallone che prima sbatte sulla traversa e poi termina sui piedi di Iannini, in posizione irregolare.
SECONDO TEMPO Il secondo tempo parte a rilento, con le due formazioni incanalate nuovamente sui binari della prudenza. Il Taranto non graffia e nemmeno i padroni di casa paiono possedere le caratteristiche necessaria a sbloccare la gara. La solita girandola di sostituzioni fa da sfondo all’avvio, mentre per annotare qualcosa di rilevante tocca attendere il 73’, quando Favetta, subentrato a Croce si libera sul limite e chiama in causa l’estremo difensore under dei federiciani, che para comodamente a terra. Al 78’ arriva la svolta della contesa. Varriale s’invola sull’out di destra, Carullo lo controlla ma appena entrato in area affonda il contrasto. Dai primi riscontri video, pare chiaro l’intervento sulla palla dello juniores tarantino. Non è dello stesso avviso il signor Zucchetti, che indica il dischetto. Dagli undici metri ci pensa Cristaldi che spiazza Antonino e manda in estasi il pubblico andriese. La reazione dei rossoblù è nervosa e produce solo due tiri dalla bandierina che non sortiscono alcun effetto. Di contro la squadra di Potenza, si prodiga a spezzettare il gioco, cercando di punire Marsili e soci in contropiede. Sei i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al terzo ha dell’incredibile l’occasione divorata da Manno che imbeccato alla perfezione da Cristaldi si ritrova a tu per tu con Antonino che gli sbarra la strada. Quando ormai tutto sembra perduto, ecco il nuovo coniglio dal cilindro. Punizione da trenta metri per il Taranto, Marsili si incarica della battuta ma Cristaldi esce dalla barriera, beccandosi il secondo giallo. Il capitano rossoblù, risistema la sfera qualche metro più avanti e lascia partire un siluro che s’insacca nell’angolino alla destra di Zinfollino, per la gioia della truppa jonica, che pur non mantenendo il passo del Picerno, ora a più quattro, resta in scia, in un campionato sempre più avvincente.

FIDELIS ANDRIA-TARANTO 1-1
RETI: 79' rig. Cristaldi (A), 96' Marsili (T).
FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Zinfollino; Forte, Cipolletta, Gregoric; Benvenga (68' Bozic), Petruccelli (72' Manno), Iannini (88' ), Paparusso (60' Adamo); Bortoletti, Cristaldi, Varriale (90' De Filippo). A disposizione: Addario, Piperis, Carrotta, Losito, Siclari. All. Antonio Cursio.
TARANTO (4-3-1-2): Antonino; Pelliccia, Bova, Menna (63' Marsili), Ferrara (69' Carullo); Bonavolontà (57' Salatino), Manzo, Massimo; D'Agostino; Roberti (61' Favetta), Croce (71' Oggiano). A disposizione: Pellegrino, Guadagno, Di Senso, Di Bari. All. Luigi Panarelli.
ARBITRO: Luca Zucchetti di Foligno coadiuvato dai sigg.ri Domenico Castro di Livorno e Markiyan Voytyuk di Ancona.
AMMONITI: Benvenga (A), D'Agostino (T), Bortoletti (A), Marsili (T).
ESPULSI: Cristaldi (A) al 95' per doppia ammonizione.

CLASSIFICA
Picerno 56
Taranto 52
Cerignola 52
Bitonto 40
Fid.Andria 39
Savoia 39
Team Altamura 38
Fasano 34
Francavilla 31
Gelbison 30
Gravina 30
Nardò 29
Nola 24
Gragnano 24
Sarnese 24
Sorrento 21
Pomigliano 15
Granata 8

Prossimo turno (24.02.2019 ore 14.30 – giornata n. 25 ):

Taranto-Fasano,

Bitonto-Nola,

Pomigliano-F. Andria,

Granata-Gelbison,

Az Picerno-Gravina,

Francavilla-Nardò,

Gragnano-Sarnese,

Sorrento-Team Altamura,

A. Cerignola-Savoia.