20
Dom, Set

In casa senza il calore del tifo rossoblu

In casa senza il calore del tifo rossoblu

Calcio

Altra domenica di campionato per il Taranto che torna a mostrarsi tra le mura amiche di uno “Iacovone” che si preannuncia desolatamente vuoto a causa dello sciopero del tifo, indetto dalla tifoseria organizzata rossoblu, ormai in aperta contestazione con la gestione operata dal presidente Massimo Giove

Gli ultrà non saranno gli unici assenti della contesa, che non vedrà tra i propri protagonisti Stefano D’Agostino, clamorosamente scaricato dal Taranto, mezzo comunicato stampa, nel primo pomeriggio di venerdì ventiquattro gennaio.
Una decisione inaspettata quella del sodalizio jonico che sceglie di allontanare a questo punto della stagione del giocatore simbolo di queste ultime annate calcistiche a tinte rossoblu, per dare il là ad un “nuovo progetto sportivo” che come primo passo prevede quello privarsi quindi “suo malgrado, delle prestazioni professionali del calciatore Stefano D'Agostino con l'intento di trovare, per il calciatore stesso, collocazione presso un altro Club in questa sessione di mercato. La difficile e dolorosa decisione è stata ufficialmente comunicata al giocatore. La società Taranto FC 1927, nel ringraziare Stefano D'Agostino per il prezioso apporto fornito in questi anni di militanza nel nostro Club, augura allo stesso le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera ed il massimo delle gratificazioni personali”. Saluta d’Agostino quindi, che nonostante la volontà sbandierata in maniera discutibile (e certamente poco elegante) dal sodalizio jonico, resta almeno al momento un tesserato del Taranto Calcio. L’addio del fantasista genovese oltre a tracciare un solco con il passato, al di là dei voluttuosi giochi di parole denota la chiara e palese volontà di navigare a vista sino a fine campionato provando a liberarsi della “zavorra economica” composta dai contratti più pesanti, al fine di portare a termine l’ennesima stagione sciagurata, adesso travestita da anno di transizione, nel quale gli obiettivi (nell’ordine: vincere il campionato, lottare per vincerlo e adesso disputare i play off) si sono susseguiti e sono stati modificati a seconda della posizione di classifica, occupata dalla squadra. Velo pietoso. Intanto domenica è già campionato. Giunge allo Iacovone una Grumentum in piena salute, capace di bloccare sullo zero a zero il Cerignola, e smaniosa di portar via da Taranto, ormai terra di conquista, punti pesanti in chiave salvezza. Per Genchi e soci nessun obiettivo se non quello di chiudere in fretta la peggiore stagione della storia del calcio a tinte rossoblu. Unico indisponibile per Gigi Panarelli è Cuccurullo, che potrebbe essere sostituito da Marino. Ancora Sposito tra i pali quindi con Ferrara, Luigi Manzo e Benvenga dietro, Oggiano e Pelliccia potrebbero operare come laterali con Stefano Manzo e Marino a centrocampo. In avanti epurato Dago, dovrebbe toccare a Genchi, Olcese e Guaita. Arbitro della contesa sarà il signor Gabriele Restaldo di Ivrea, coadiuvato dagli assistenti Francesco Arena di Roma 1 e Giuseppe Luca Lisi della sezione di Firenze. Fischio d’inizio alle ore 14.30.