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Ven, Ott

Taranto, Guaita inguaia la prima. Col Picerno è zero a zero

Taranto, Guaita inguaia la prima. Col Picerno è zero a zero

Sport

Nella ripresa l'uomo in più si fa sentire con i lucani che si lasciano preferire sotto il profilo del gioco senza tuttavia impensierire l'estremo difensore Sposito

Finisce in parità il primo impegno stagionale del Taranto di mister Laterza che sul sintetico di Marsicovetere impatta a reti bianche contro il Picerno di Ginestra. Gara dai due volti quella degli jonici, autori di una partenza tutto sommato positiva ma frenati dall'indecente (ed ingenua) espulsione di Guaita reo, d'aver colpito con una gomitata D'Angelo proprio sotto gli occhi del direttore di gara. Nella ripresa l'uomo in più si fa sentire con i lucani che si lasciano preferire sotto il profilo del gioco senza tuttavia impensierire l'estremo difensore Sposito.

PRIMO TEMPO Il tecnico ex Fasano opta come prevedibile per un 4231, lasciando in panca Stracqualursi, Marino, Falcone e Acquadro. Tra i pali tocca a Sposito con Boccia, Guastamacchia, Rizzo, Caldore a comporre la linea di difesa, in mediana Matute affianca capitan Marsili mentre a Lagzir, Santarpia e Guaita tocca il compito di innescare il baby Serafino, autore di una prova convincente.

Il primo sussulto stagionale lo firma Lagzir, che all'ottavo su calcio franco cerca il jolly difettando in precisione. Al minuto ventisei Guaita inguaia il Taranto. Imperdonabile infatti l'ingenuità commessa dall'esterno argentino che dopo un confronto verbale, colpisce D'Angelo con una gomitata, lasciando in dieci i suoi e compromettendo di fatto la possibilità di fare propria l'intera posta in palio. I padroni di casa nonostante la superiorità numerica non ingranano la marcia giusta limitandosi ad una sterile pressione offensiva che al minuto trentacinque si trasforma però in rete, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo, gli avanti lucani trovano in un'azione convulsa, la deviazione vincente caricando però Sposito, con il signor Gigliotti che annulla. L'ultima occasione della prima frazione è ancora di marca potentina con Pitarresi che arriva tardi su un suggerimento rasoterra dalla destra mettendo fuori da ottima posizione.

SECONDO TEMPO Nei secondi quarantacinque minuti Laterza prova a conferire concretezza alla squadra, richiamando Santarpia e gettando nella mischia Diaby, autore di una gara importante. La mossa scuote il Taranto che nonostante le difficoltà derivanti dall'inferiorità numerica riprende a macinare gioco grazie all'ottimo lavoro di Serafino ed all'ingresso di Acquadro che riesce a conferire contestualmente dinamismo e geometria al centrocampo tarantino. Al 64' sortita offensiva di Marsili e compagni che vanno vicini al vantaggio grazie ad un destro proprio di Acquadro perfettamente imbeccato da Serafino.

All'ottantacinquesimo l'ultimo guizzo del Taranto con Mariano che lanciato verso la porta viene stoppato con astuzia e malizia da Girasole, autore di un fallo plateale non ravvisato però dall'arbitro Gigliotti di Cosenza. Prima del triplice fischio c'è tempo per quattro minuti di extra time che però non servono né al Taranto, né al Picerno per trovare lo spunto da tre punti.

 

AZ PICERNO: 352: Caruso; Girasole, Nossa, Finizio;  Konè (51' Piccione), Pitarresi, Dettori, D'Angelo M., Guerra; Esposito, Santarcangelo (51' Parisi), Panchina: Summa, Matarese, Damiano, Oyewale, Orsi, Leone. All. Ginestra,

 

TARANTO 4231: Sposito; Boccia, Guastamacchia, Rizzo, Caldore; Matute (87' Falcone), Marsili; Guaita, Lagzir (60' Acquadro), Santarpia (46' Diaby); Serafino (82' Mariano). Panchina: Stasi, Shehu, Marino, Mastromonaco, Stracqualursi. All. Laterza.

 

ARBITRO: Enrico Gugliotti di Cosenza. Assistenti: Giovanni Ciannarella di Napoli e Pasquale Minichiello di Ariano Irpino.

 

AMMONITI: Guerra, Konè, Pitarresi (P); Rizzo, Caldore, Sposito (T).

 

ESPULSI: Guaita (T) al 26' per aver colpito D'Angelo con una gomitata.