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Ven, Giu

De Santis: "Gesto vile. Se qualcuno vuole il Taranto, si faccia avanti"

De Santis: "Gesto vile. Se qualcuno vuole il Taranto, si faccia avanti"

Sport

Il direttore sportivo della squadra Rossoblu in conferenza stampa, ieri pomeriggio, ha denunciato l'atto intimidatorio di cui è stato protagonista e ha colto l'occasione per un'analisi del percorso intrapreso dal Taranto

L'obiettivo era quello di condannare il vile gesto intimidatorio perpetrato ai danni del direttore Vincenzo De Santis, l'occasione invece è stata buona anche per toccare temi diversi buttando giù un' analisi a trecentosessanta gradi relativa al momento del Taranto Calcio. Questo il sunto della conferenza stampa nella quale il diesse esordisce in maniera perentoria: "Si tratta di un gesto che non ha nulla a che vedere con la civiltà. Non credo che si tratti di una bravata e mi sento di aggiungere che questo episodio ha delle fondamenta che arrivano da lontano, ma se qualcuno pensa di fermarmi in questo modo si sbaglia di grosso. Ci tengo a ringraziare tutti coloro i quali mi hanno manifestato vicinanza e solidarietà, tuttavia in questa situazione io ci vedo un fondamento di premeditazione. Sono qui da due mesi, non da due anni e sono subentrato in corsa trovando delle lacune. Ora nel tritacarne ci sono finito io perché sono il collaboratore più stretto del Presidente Giove, ma pare che qualsiasi cosa faccia questa società si vada sempre a cercare il capro espiatorio. Ci vuole maggiore serenità, non si può lavorare in questa maniera, riconoscendo sempre i propri errori, e noi quest'anno ne abbiamo commessi".

Il diesse poi ammette: "Se ho sporto denuncia? Non ancora, ci sto pensando. Sono stato interrogato perché gli organi preposti stanno facendo le loro valutazioni sull'accaduto. E' un gesto che non è passato inosservato. Tutto questo però non mi smuove, io sono un guerriero e da Taranto andrò via quando sarò io a deciderlo, al massimo quando lo vorrà il presidente. Giove? Mi è stato molto vicino, lui è stato sempre chiaro: se c'è qualcuno che vuole la squadra se ne può parlare, ad oggi però nessuno ha bussato alla nostra porta. Al momento il progetto è in standby, bisognerà comprendere le volontà del presidente".