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Dom, Ago

Taranto: al via il servizio di raccolta differenziata

Taranto: al via il servizio di raccolta differenziata

Politica

Sul progetto numerosi dubbi espressi dalla consigliera De Gennaro che parla di “progetto lacunoso” ed "eccessiva fretta" nell'elaborazione del piano. Mentre da Fuggetti:. “Segno di civiltà e minor carico economico per i cittadini”

Approvata in consiglio comunale questa mattina l'estensione del servizio di raccolta differenziata in tutta la città di Taranto. Un tema condiviso come gruppo Indipendenti i consiglieri Pulpo, Festinante, Simili e Fuggetti. “La differenziata è un segno di civiltà e modernità per le politiche per la gestione dei rifiuti ma anche un segno tangibile di risparmio e riuso che il progetto in questione dovrà tenere in debita considerazione – continua il capogruppo – ecco perché i due emendamenti che ci consentono di monitorare lo sviluppo di tale azione nel giro di pochi mesi e porre in atto correttivi, sono una garanzia a cui sentivamo di non dover rinunciare.

Nel dettaglio le mozioni approvate oggi in aula riguardavano la certificazione di nessun aumento di "oneri a carico dell'ente rispetto a quanto oggi sostenuto in termini di spesa" e la disposizione di "revisione del servizio e riequilibrio ogni 3 mesi". In merito al risparmio sui costi delle tasse a carico dei cittadini aggiunge il consigliere: “Portare la differenziata a regime significa rispondere con solerzia non solo a dettami europei, nazionali e regionali, ma soprattutto puntare sullo sconto, per i cittadini virtuosi, degli oneri TARI”.

Posizione critica dalla consigliera Floriana De Gennaro che sottolinea la mancanza di certezza su un progetto che potrebbe determinare persino un aumento delle tasse sui rifiuti.

“La gatta frettolosa fece gattini ciechi": è noto questo detto popolare sui rischi di voler fare cose importanti in gran fretta. Evidentemente non lo conoscono il Sindaco Rinaldo Melucci e i suoi proconsoli nell'AMIU che stanno affrettandosi per far partire il piano per la raccolta differenziata in città, con tanto di conferenza stampa in pompa magna effettuata prima del via libera del Consiglio – commenta la De Gennaro - Perché tanta fretta? Forse sull'AMIU volteggia il fantasma di un Commissariamento?”

La proposta di approvazione del Piano è stata presentata dalla PMF una società a responsabilità limitata semplificata. “Nei quartieri Borgo e Città vecchia non è prevista la raccolta differenziata "porta a porta" come negli altri quartieri della città, ma con cassoni "ingegnerizzati" che utilizzano un sistema di aggancio brevettato dalla Nord Engineering; - aggiunge la consigliera - pertanto questi cassoni possono essere movimentati solo da automezzi provvisti di tale aggancio. Tale situazione di fatto farebbe operare questa società in regime di monopolio senza alcuna concorrenza e, soprattutto, prevede un investimento nel primo anno di 9 nove milioni di euro per l'acquisto degli automezzi e di "soli" 935.532 euro per l'acquisto di 393 cassoni ingegnerizzati”

Circa le "‘utenze non domestiche’, le frequenze di raccolta risultano assolutamente inadeguate: 3 giorni su sette per l'organico, 2 per il vetro, 1 per i cartoni, anche se è previsto un ipotetico potenziamento a richiesta dell'esercente (con ulteriori costi?), una situazione che impone alle aziende di creare dei magazzini interni con mille difficoltà per la gestione dei rifiuti fino al giorno della raccolta così come calendarizzata”.

Mentre aggiunge la De Gennaro “nei condomini con più di 5 famiglie la raccolta così come progettata compromette inevitabilmente la possibilità di applicare realmente la tariffazione puntuale TARIP (TARI Precisione) "ad personam" in quanto i volumi ed eventualmente i pesi dei rifiuti conferiti verranno ripartiti tra i residenti senza poter tenere conto dell'effettiva minore o maggiore partecipazione al servizio di conferimento: un anziano solo sarà equiparato a una famiglia di sei persone”

“Un progetto lacunoso” dunque che “non guarda ad esempi virtuosi, come quello di Treviso che ha ampiamente superato la percentuale di raccolta differenziata del 70%”. Nessuna idea del budget da destinare alla campagna di informazione e “non è prevista l'esclusione delle discariche”. L’organizzazione della raccolta infatti “prevede comunque una quantità consistente di indifferenziato, e non sono previsti investimenti comunali, né tanto meno incentivi o detassazioni, a favore dell'apertura nel nostro territorio di impianti di riciclo dei vari rifiuti  per alimentare la cosiddetta  "economia circolare".