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Sab, Ago

Parco naturale del Mar Piccolo: se ne discute in Regione

Parco naturale del Mar Piccolo: se ne discute in Regione

Politica

La questione, proposta dal consigliere Liviano, è stata al centro della seduta di audizioni quest’oggi in V Commissione. Obiettivo: riqualificare e promuovere lo sviluppo delle attività della pesca, della mitilicoltura e dell'agricoltura

Istituire il Parco naturale regionale del Mar Piccolo. Al centro della seduta di audizioni, quest’oggi in V commissione consiliare presieduta da Mauro Vizzino, la proposta di legge del consigliere Gianni Liviano sull'istituzione di un Parco naturale del Mar Piccolo. Il provvedimento punta a inserire il sito tra le aree naturali protette della Regione, con la prospettiva di riqualificare, conservare il territorio e promuovere lo sviluppo delle attività della pesca, della mitilicoltura e dell'agricoltura.

Vari i soggetti auditi (CNR Taranto, Ordine Geologi, Istituto nazionale di Bioarchitettura di Taranto, il professor Vito Crisanti) i quali hanno sostenuto la validità dell'iniziativa, circa la tutela ambientale (salvaguardia della biodiversità e della geodiversità) e lo sviluppo ecosostenibile del territorio. Un’opportunità secondo i promotori di intercettare risorse per incrementare le attività produttive legate non solo al mare ma anche a quelle agricole che insistono nelle aree del Bacino del Mar Piccolo.

“Necessario che la perimetrazione del Parco si concentri sul secondo seno del Mar Piccolo, - ha spiegato Confindustria - evitando sconfinamenti che oltre ad "annacquare" l'obiettivo di tutela rischierebbero di pregiudicare altre realtà produttive”.

Secondo Confagricoltura “l'istituzione di un nuovo Parco, ravvisa ulteriori limiti all'attività delle imprese agricole, determinati non solo dal regime vincolistico, ma anche dalla mancata gestione degli stessi, come nel caso del Parco delle Gravine”.  Questione in merito alla quale è intervenuta la dirigente del servizio Parchi e tutela della Biodiversità del Dipartimento Mobilità, Ecologia e paesaggio, che ha confermato di “conoscere la situazione di stallo in cui versa il Parco delle Gravine”. “Importante -  ha affermato al dirigente - modificare la norma relativa al commissariamento degli enti di gestione, in modo da consentire un intervento più tempestivo da parte della Regione”.