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Sab, Dic

Ex Ilva, Vianello (M5S): “No ad uso degli impianti in caso di sequestro”

Ex Ilva, Vianello (M5S): “No ad uso degli impianti in caso di sequestro”

Politica

Due importanti modifiche per il siderurgico di Taranto. Così il deputato pentastellato firma il dl Crescita che vedrà “smontato un altro pilastro su cui poggiano i decreti ‘salva-Ilva’”

Due importanti modifiche per il siderurgico di Taranto. Così il deputato tarantino del M5S Giovanni Vianello firma un emendamento al dl Crescita, di prossima discussione alla Camera, relativo lo stabilimento jonico e sottoscritto dai deputati Cassese, De Giorgi ed Ermellino.  La prima novità atterrebbe l’uso degli impianti che “nel caso di sequestro giudiziario non sarà più garantito per legge”. “Dopo l'immunità, che grazie al Governo finirà il 6 settembre 2019, - aggiunge Vianello - smontiamo un altro pilastro su cui si basano i famigerati decreti Salva Ilva”.

“Entro 90 giorni, i ministeri della Salute e dell'Ambiente dovranno redigere un nuovo decreto che prevede la Valutazione preventiva del Danno Sanitario, a tutela della salute di cittadini e lavoratori. – aggiunge il deputato a proposito della seconda novità in programma -  La VDS preventiva, sabotata dal maledetto decreto interministeriale del 2013 (Balduzzi-Clini) va migliorata con criteri che possano calcolare da subito l'impatto sanitario che ci sarà quando si concluderà nel 2023 il Piano ambientale”.

“Taranto va rispettata, - conclude il pentastellato - e con il nostro emendamento chiediamo rispetto nei confronti dei tarantini e anche il ripristino dei principi costituzionali che le sono stati scippati”.