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Dom, Ago

Antonio Ingroia (AC): “Taranto ha diritto a vita e giustizia”

Antonio Ingroia (AC): “Taranto ha diritto a vita e giustizia”

Politica

Azione Civile si schiera con Marescotti e gli ambientalisti tarantini che lottano per la verità. Il presidente di AC Antonio Ingroia ed ex pm antimafia sostiene le ragioni degli attivisti “grazie ai quali si è giunti al processo ‘Ambiente svenduto’”. L’attacco al presidente di Peacelink sembra aver raccolto la solidarietà di molti che non hanno condiviso il tentativo di delegittimazione in direzione del noto ambientalista.  Riportiamo di seguito il comunicato integrale del movimento

Azione Civile esprime sostegno e si schiera al fianco del prof. Alessandro Marescotti, di PeaceLink e degli ambientalisti tarantini che da tanti anni lottano per la vita, la salute e la giustizia in città. E’ questa lotta che ha portato Marescotti a leggere, con durezza e con l’autorevolezza che deriva da anni di impegno civile, i dati sull’aumento delle emissioni dell’ILVA e dell’inquinamento a Taranto. L’aver citato dati scientifici incontrovertibili, aver ribadito davanti al vicepremier Di Maio che Taranto pretende giustizia e vita ed è stanca di promesse e propagande, sono “colpe” per ambienti vicini al Movimento 5 Stelle di Governo. Oggi Marescotti viene insultato, denigrato, si tenta di delegittimarlo. Dieci anni fa, quando al governo della regione Puglia c’era il centro sinistra e ben altro governo a Roma, Grillo sui suoi palchi leggeva e rilanciava le sue denunce.

E’ questa la prima cosa che va ricordata a chi addirittura accusa gli ambientalisti tarantini di aver taciuto, ed essere stati conniventi, con PD e Forza Italia e cercare oggi solo notorietà: PeaceLink nel 2005 rendeva noti i dati sulla diossina contenuta in alcuni formaggi, Di Maio cominciò a fare attività “politica” con un meet up solo due anni dopo. Anche grazie ad esposti del prof. Marescotti e di PeaceLink si è giunti al processo “Ambiente Svenduto” e il tema dell’inquinamento dell’ILVA – dopo anni di silenzi, omissioni, omertà e “verità di comodo” – è diventato tema nazionale. Messo in difficoltà dalle denunce di PeaceLink ed altri l’allora presidente della Puglia Vendola minacciò Marescotti di querelarlo per un video e definì isterico l’ambientalismo tarantino. Anni dopo la storia sembra ripetersi simile con il governo gialloverde.

In questi anni i governi che si sono succeduti hanno emanato almeno 12 decreti ad ilvam. E, dopo l’accordo con Ancerol Mittal – benedetto anche da certa sinistra, oggi silente – le emissioni sono aumentate, mentre Di Maio nel settembre scorso aveva dichiarato che avevano fatto installare tecnologie che abbattevano del 20% le emissioni. Invece,rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nel bimestre gennaio-febbraio le emissioni della cokeria di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) sono cresciuti del 195%, con la concentrazione di benzene salita del 160% e quella dell’idrogeno solforato più che raddoppiata.

Questa è la pura e semplice realtà, il dramma di una città dove non esiste diritto alla vita, dove si chiudono per mesi le scuole per l’inquinamento, dove bambini che non vedono mai il cielo limpido muoiono di cancro. Azione Civile ribadisce il proprio sostegno alle associazioni e ai cittadini che continuano a battersi per la salute, la giustizia ambientale, la vita. Con indignazione denuncia e condanna tutti i tentativi di delegittimare e denigrare, per convenienza politica o di altra natura, quest’impegno. Chi ha compiti istituzionali  ha il dovere di rispettare i diritti sanciti dalla Costituzione e difendere i cittadini.