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Dom, Giu

La Cittadella dell'Incongruità

La Cittadella dell'Incongruità

Politica

Siamo ai titoli di coda per la struttura sanitaria ubicata al quartiere Paolo VI? Fonti vicine a CosmoPolis parlano di un imminente consegna dei libri contabili in tribunale. Le altissime sfere celestiali si starebbero producendo in un pressing su Mittal per far arrivare un pò di soldi cash nelle prosciugate casse dell'azienda. Peccato che gli indiani facciano gli indiani. Da scafati giramondo - quali essi sono - hanno impiegato giusto qualche minuto per capire in quale realtà, alla fine, fossero capitati. Lunga vita all'accattonaggio, variante mediterranea della stretegia decorosa

Un tempo della Carità. Oggi sarebbe più giusto chiamarla, forse, dell’Incongruità manifesta. La Cittadella ubicata al quartiere Paolo VI, crocevia di una sanità compassionevole, edificata e controllata con l’ausilio di una  religiosità cristiana e dedita gli affari, versa in pessime condizioni di salute. I paradossi, in questa città, più che l’eccezione divengono la regola. Una sorta di stile di vita. Sono i luoghi deputati alla cura quelli più bisognosi di cure. Pensa un pò tu come siamo messi. Più paradosso di così. Lo stato di agonia finanziaria - e di progetto - della struttura si trascina da qualche anno, ma la situazione negli ultimi mesi sembra essere del tutto precipitata. Tanto che, alcune fonti vicine a CosmoPolis, arrivano ad ipotizzare l’ormai imminente consegna dei libri contabili dell’azienda in tribunale. Si starebbe producendo in queste ore, dalle alte e celesti sfere, un pressing su Mittal perché arrivino un pò di soldi cash nelle prosciugate casse della Cittadella. Mittal inquinerà pure, sarà peggio di quelli che c’erano prima, ma quando c’è da batter cassa ci s’incammina sempre lungo la Statale 100, nei pressi della direzione dell’ex Ilva. Peccato che gli indiani, in quanto indiani, siano maestri nell’arte del fare gli indiani per l’appunto. Ascoltano tutti, parlano con tutti (tranne che con noi di CosmoPolis), promettono a tutti ma oltre non vanno. Da scafati giramondo quali essi sono hanno impiegato giusto qualche minuto per capire in quale luogo, alla fine, fossero capitatati. Tutti chiedono perché nessuno ottenga. E’ una tattica precisa, reiterata da anni. L’essere sfilacciati, divisi, invidiosi gli uni degli altri è il nostro quid in più (o in meno, fate voi). Anche nel chiedere si deve evincere un progetto, una strategia, uno stile comportamentale, una voce comune. In caso contrario, mostri il fianco alla tua perdurante debolezza. Non abbiamo rappresentanti istituzionali, i nostri imprenditori tra non molto dovranno iscriversi direttamente alla Confindustria di Bari, gli stessi che costruiranno il nuovo ospedale San Cataldo su un’area considerata inquinata e pericolosa per la salute pubblica (e ci risiamo con i paradossi!), il sistema dell’informazione si è fatto fuori da solo, confondendo il movimento sterile con l'azione per dirla con le parole di Hemingway. Restiamo appesi all’accattonaggio. Basterà? A salvare la Cittadella e quel che rimane del nostro amor proprio?