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Lun, Set

Il Governo cambia la legge elettorale pugliese

Il Governo cambia la legge elettorale pugliese

Politica

A poco meno di tre mesi dalle consultazioni per la scelta del nuovo governatore, il Consiglio dei Ministri impone la doppia preferenza di genere. Adesso cambia tutto. Le liste in gestazione andranno ricalibrate. E chi credeva di avere un posto sicuro in lista comincia a tremare

Cambia la legge regionale, in Puglia. A poco meno di tre mesi dalle consultazioni elettorali per scegliere presidente e componenti del Consiglio. Il governo impone ad Emiliano & company quanto Emiliano & company non sono stati in grado di fare in un’intera legislatura (5 anni). E cioè introdurre la doppia preferenza di genere per quel che concerne la scelta dei futuri amministratori pugliesi. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di quest’oggi, dopo una seduta-fiume del Consiglio dei Ministri. Assieme alla Puglia, anche la Liguria governata da Giovanni Toti non aveva adeguato la propria legge regionale a questa precisa disposizione statale. Cosa cambia, adesso? Molto. Tanto. Più di quanto non si possa immaginare. Soprattutto per quel che concerne la composizione delle liste a sostegno di questo o quel presidente. In tanti che ritenevano la propria candidatura cosa certa, poco più che una formalità, adesso dovranno rivedere i loro propositi. Andranno ceduti, al gentil sesso, posti “pesanti”. Cambia le geografia del consenso da raccogliere e dei portatori di voti che, al di là delle capacità manifestate, della propria rettitudine morale, trovano sempre un posto al sole. Da Roma, insomma, si scompaginano i piani – e la rete di rapporti – costruiti in tutti questi anni con certosina precisione. Esulta il ministro renziano Bellanova: “Il Governo ristabilisce un criterio di civiltà e giustizia di genere lì dove Emiliano era stato sordo…”. La guerra a sinistra è solo agli inizi. Difficile che si risparmino colpi, considerata l’acredine montata come una panna in tutto questo tempo.