06
Gio, Ago

I rifiuti della Calabria (600 tonnellate a settimana) arriveranno tutti nel tarantino

I rifiuti della Calabria arriveranno tutti nel tarantino

Politica

Ci spiace per l'ex baffino che voleva emulare D'Alema (pensa un pò tu). Se ne faccia una ragione, si convinca una volta per sempre, la sua Massafra accoglierà gli scarti prodotti a Reggio. Un attimo dopo aver sottoposto gli stessi a trattamento meccanico biologico. Chiacchierata telefonica con Grandaliano, il direttore dell'Ager

I rifiuti che, nei prossimi giorni arriveranno in Puglia dalla Calabria, finiranno tutti nel tarantino. Si tratta, come già scritto, di 600 tonnellate a settimana. Per un totale complessivo di 2400 tonnellate da smaltire entro il prossimo mese di giugno. Un’inezia rispetto a quanto “regalatoci” dal compagno Vendola negli scorsi anni, con la sua moralistica prassi amministrativa. Oltre 3000 tonnellate al giorno. Palate d’immondizia. Camion d’immondizia. Uno dopo l’altro a voler preannunciare, veicolata su gomma, per amore di un certo simbolismo cattocomunista, la sua rivoluzione gentile. Oggi, fortunatamente, non è più cosi. “Dopo aver sottoposto i rifiuti a trattamento meccanico biologico (stabilizzazione della frazione organica, ndr) negli impianti di Bari, Conversano e Cavallino giungeranno a Massafra per essere inceneriti dalla società Cisa”, ci dichiara al telefono Gianfranco Grandaliano. Il direttore dell’Ager – l’Agenzia regionale per la gestione di queste specifiche attività – conferma, quindi, l’indiscrezione rilanciata da CosmoPolis la scorsa settimana. E, neanche tanto implicitamente, sconfessa le dichiarazioni improvvide di Michele Mazzarano: il consigliere Pd che, pur di negare la realtà, ingaggia improvvide (il lettore ci scusi per la ripetizione, ma l’aggettivo è cool, dicono che suoni bene dalle parti di Massafra) lotte con i giornalisti che, agli uffici stampa, alle veline stereotipate, preferiscono il racconto sul campo. Chiami Grandaliano, l’ex baffino, se proprio non gli riesce di leggere CosmoPolis. Noi abbiamo vergato già troppo inchiostro sull’argomento. E non abbiamo alcuna campagna elettorale da dover affrontare.