26
Ven, Apr

Melucci ufficializza la sua candidatura

Melucci ufficializza la sua candidatura

Politica

Il candidato sindaco targato Liberdem, ha dato il via alla sua campagna elettorale per le amministrative 2017. Il centro sinistra ha optato per la proposta del Pd che ha ricompattato il partito

Il centro sinistra ha il suo candidato. Imprenditore quarantenne, presidente dello Ionian Shipping Consortium, Rinaldo Melucci ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Taranto ieri mattina, durante una conferenza stampa tenutasi sul lungo mare tarantino, al bar Bernardi.
«Sono un candidato moderato, di formazione cattolica – ha detto l’uomo che ha permesso al Pd ionico di trovare una sintesi - Da uno come me non ci si possono aspettare le grida e gli strilli. Da uno come me, abituato a fare impresa, bisogna attendersi la costruzione di ponti verso tutti gli ambiti della società tarantina. Noi abbiamo bisogno di ricostruire il senso di comunità di questa città, indipendentemente dalle appartenenze politiche e dalle associazioni che presentano contenuti e progetti».
Melucci ha lanciato anche le linee programmatiche della sua coalizione. Un programma ampio, orientato a costruire “una terza Taranto”, partendo dalla valorizzazione dei giovani e del territorio, e da un nuovo modello di sviluppo, passando da una mobilità sostenibile e dalla rivalutazione dei beni culturali e paesaggistici, senza mai dimenticare le fasce più deboli. Sostenuto da Area Popolare, Socialisti, Cristiani per l’Europa e dall’ex La Puglia in più, oggi Campo progressista, Melucci ha lasciato aperte le porte a coloro che volessero puntare sulla sua candidatura. Compresi i compagni di Sds, orientati a sostenere la candidatura di Massimo Brandimarte.
«Sarà una campagna elettorale sicuramente sobria – ha evidenziato il candidato sindaco - perché lo impone il momento, ma vorrei che fosse anche una campagna elettorale colorata. Ed ad ogni colore proveremo ad assegnare una tematica importante per un nuovo modello di sviluppo di cui vogliamo dotare questa città. La mia è una candidatura che oltre ad essere civica e terza, in qualche maniera spero possa spendere il ruolo di pacificatore di tante tensioni di questo territorio, di tante lacerazioni anche interne ai partiti. Chiaramente nel primissimo sforzo, tenteremo di ampliare e articolare il nostro programma all’interno dello spazio culturale del centro sinistra, perché è evidente che lì rintracciamo i germi fecondi del cambiamento, dell’attenzione alle categorie più deboli, della nuova economia di cui vogliamo immaginare questa città possa diventare protagonista nei prossimi mesi. Inizieremo di lì, ma restiamo in qualche maniera favorevoli al dialogo con tutte le persone per bene e di buona volontà».
«La discriminante – ha concluso - sarà quella di tenere in conto persone competenti, preferibilmente giovani, che hanno un futuro da disegnare per questa città e sicuramente specchiate, perché dal punto di vista della legalità non ci possono essere compromessi».