24
Sab, Ago

CosmoPolis fa il tifo per Radio Radicale

CosmoPolis fa il tifo per Radio Radicale

Editoriali di Vincenzo Carriero

Meglio il fumo da tabacco di quell'aristocratico della parola, quale fu Massimo Bordin, al lezzo e al primitivismo che si respira nel chiuso di certe sette che vogliono mangiarsi la nostra democrazia. L’Italia come la Turchia di Erdogan? No, ma le differenze tendono a ridursi sempre più

La Storia ha i suoi capricci. Finisce con l’intersecare azioni e cerimonie abbracciando il grottesco. E anche una certa singolarità luciferina. Si prenda la vicenda di Radio Radicale. In appena due giorni, accade di tutto. Prima il governo degli analfabeti cronici ne decreta la chiusura, negando il rinnovo della convenzione. A distanza di appena quarantott’ore, poi, la voce storica nonchè direttore della testata - Massimo Bordin - muore in un letto di ospedale dopo una lunga malattia. Un uno-due micidiale. Dettato da aspetti diversi (e ci risiamo con la Storia e le sue bizzarrie): l’arroganza del potere, allergico alla libertà di espressione, da una parte; l’inesorabile dispiegarsi del fato, dall’altro. L’Italia come la Turchia di Erdogan? Radio Radicale trattata alla stregua di Cumhuriyet o Zaman: giornali di opposizione decimati dal regime di Ankara? Differenze tra i due casi, se ne ravvisano. Eccome se ce ne sono Qui da noi i giornalisti si silenziano senza spedirli in carcere. Quando proprio non se ne può più, ci pensa una qualche forma di criminalità organizzata a farli fuori. Con – o senza – l’avallo di mandanti politici. Cambia, a nostro avviso, semplicemente la modalità e una certa violenza esibita – o ipocritamente celata - tra l’uno e l’altro caso. La specificità italiana, di questa Italia che si crogiola nel primitivismo e nell’ignoranza sbruffona, è ben inquadrata da Salvatore Merlo. Su Il Foglio egli scrive, infatti: ”Il sottosegretario Crimi, e i Cinque Stelle, con una mano chiudono Radio Radicale e con l’altra finanziano mediante soldi pubblici, prelevando trecento euro al mese dagli stipendi dei loro parlamentari, quell’obbrobrio chiamato Rousseau, la piattaforma privata e opacamente gestita da Casaleggio”. Noi di CosmoPolis facciamo il tifo per Radio Radicale. Meglio il fumo da sigaretta di Bordin al lezzo maleodorante che si respira nel chiuso di certe sette.