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Mer, Mag

Presa per il culto

Presa per il culto

Editoriali di Vincenzo Carriero

Sarà Fitto a sfidare Emiliano per le prossime elezioni regionali. Coronavirus permettendo. Salvini ha ceduto. Ad attenderlo ci sono le nomine, che spettano alle opposizioni, nelle società pubbliche. Il dado è tratto. Qualcuno, adesso, si preoccupi di spiegarlo alla sorella di "Fratelli d'Italia": sono una donna, sono una madre, sono un’italiana, sono una cristiana e, last but not least, sono del tutto negata per la politica

Sarà corsa a due per la carica di prossimo governatore della Puglia. Emiliano dovrà vedersela con Fitto: in una domenica - bestiale più che elettorale – da individuare sul calendario, con decreto del Presidente della Repubblica, tra maggio e giugno di quest’anno. Coronavirus permettendo. Il centrodestra ufficializzerà la propria indicazione entro la prossima settimana. Le ultime resistenze di Salvini sono state superate. Disciolte come neve al sole dinanzi alla possibilità di spuntare, per il suo partito, la Lega nazionale e non più secessionista, qualche incarico di prestigio ai vertici di società pubbliche e autority in scadenza ormai da alcuni mesi. Luoghi in grado di garantire sacche di potere vero e non farlocco. Anche l’altro Matteo nazionale, il Renzi tutta tattica e niente strategia, alza la posta politica, gonfia il petto e minaccia fantomatiche crisi di governo, perché punta dritto a piazzare suoi uomini in Eni, Enel, Poste, Leonardo, Enav e Terna. Vuote anche le caselle che conducono al Garante per la privacy e all’Agcom. Altro che prescrizione e soglia di sbarramento da frapporre per la nuova legge elettorale di tipo proporzionale. Questi sono rimasugli buoni per spargere inchiostro sulle pagine dei giornali e ammorbare un dibattito pubblico insulso già di suo. Per Salvini, il ragionamento è identico. Con Fitto in Puglia si perde. Lo sanno tutti. Il deputato di Maglie per primo. Soltanto Giorgia Meloni non ci ha capito nulla: sono una donna, sono una madre, sono un’italiana, sono una cristiana e, last but not least, sono del tutto negata per la politica… Si tratterebbe comunque di una sconfitta dolce, se bilanciata con ruoli e incarichi da elargire alle opposizioni parlamentari. Il gioco vale la candela? Per chi avesse letto il “Principe” di Macchiavelli (non è il caso di Salvini), assolutamente si. Il fine giustifica i mezzi. Lo scienziato politico fiorentino era solito affermare: “Governare è far credere”. Emiliano lo sa bene. Resta un gigante dinanzi ai suoi avversari: più presunti che reali.