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Mer, Ott

Marinaro, Confindustria: “Puntiamo al sistema Taranto”

Marinaro, Confindustria: “Puntiamo al sistema Taranto”

Economia

Il presidente dell’associazione commenta positivamente la direzione assunta dal capoluogo jonico in seno alla questione porto, alla neo candidatura della città a sede dei prossimi Giochi del Mediterraneo e alla complessa materia della siderurgia

“Il premier Giuseppe Conte, nel recente intervento all’83ma Fiera del Levante, ha preannunciato un piano straordinario per il Sud da sviluppare lungo quattro direttrici principali: lo sviluppo del capitale fisico, la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento del capitale sociale e la cura del capitale naturale. C’è, in sostanza, un forte riferimento alle infrastrutture, alla sostenibilità sociale e ambientale, al Mezzogiorno inteso come risorsa da capitalizzare per far ripartire il Paese. I presupposti ci sono sicuramente tutti affinché il sistema Taranto diventi centrale nell’agenda governativa e si consenta quindi alla città ed alla sua provincia di tentare una risalita vigorosa e tangibile lungo quella classifica che da anni ci colloca, nel panorama italiano, poco meno che fanalino di coda. Pur non appassionandoci le classifiche sulla qualità della vita o su altri indicatori, riteniamo tuttavia che i traguardi da raggiungere e i cliché da sfatare debbano passare anche da una complessiva operazione di restyling -o rebranding - che restituisca a Taranto l’importanza e la considerazione che merita”. Questo il commento del presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro. “Il momento è propizio: il territorio, grazie anche ad una rinnovata sinergia fra attori territoriali manifestatasi in recenti occasioni, si sta riposizionando gradualmente in un percorso virtuoso. – prosegue Marinaro - Partendo da piccoli ma significativi segnali di ripresa, Taranto risulta infatti “trainante” sul fronte del turismo nel sistema Puglia (prima meta turistica preferita dagli italiani), grazie anche alla crescente valorizzazione di eccellenze riconosciute oramai anche oltreconfine come il Museo Marta; torna ad essere competitiva come offerta formativa universitaria con la recente attivazione della facoltà di Medicina; riapre cantieri - come Palazzo degli Uffici - che per la città assumono una valenza architettonica e di grande interesse storico in quanto fulgida testimonianza del passato”.

Il presidente di Confindustria guarda poi al porto come un’opportunità “che con la concessionaria Yilport ha già avviato i primi lavori di manutenzione delle gru, e che si avvia a conferire una nuova centralità allo scalo portuale, all’aeroporto di Grottaglie, recentemente destinatario di fondi regionali che, in un’ottica di riassetto complessivo, ne confermano la destinazione di spazioporto per voli commerciali suborbitali, ma allo stesso tempo lo dotano di infrastrutture per ospitare anche voli civili”. Così comela designazione del capoluogo jonico a sede dei Giochi del Mediterraneo “che trova un’ulteriore motivazione anche nella istituzione della Zona Economica Speciale, altra straordinaria opportunità per l’intero territorio che consentirà alle imprese disposte a scommettere sulle aree interessate di fruire di incentivi fiscali e semplificazioni amministrative, dando luogo ad un incremento degli investimenti e ad un aumento delle esportazioni”.

“Dal nuovo esecutivo ci aspettiamo innanzi tutto la ripresa di importanti dossier che ci riguardano da vicino: primo fra tutti il Contratto Istituzionale di Sviluppo, strumento importante che funziona solo in virtù di una reale continuità e anche di nuove risorse, da troppo tempo lasciato a se stesso e privato di quel ruolo di “regia” fondamentale per la sua piena attuazione”.  -aggiunge  - E ancora, una dovuta attenzione verso la complessa materia della siderurgia, con le sue implicazioni sociali ed ambientali oltre che economiche e produttive”.