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Sab, Ago

Usb Taranto: “La fabbrica va chiusa”

Usb Taranto: “La fabbrica va chiusa”

Economia

A poche ore dal tragico incidente che ha visto coinvolto un operaio dell’ex Ilva precipitato in mare mentre era in servizio su una gru il sindacato annuncia lo sciopero

“L 'ennesima immane tragedia avvenuta in data odierna conferma l 'assoluta pericolosità in cui versano gli impianti gestiti da ArcelorMittal Italia. Un'altra vita spezzata, l'ennesima famiglia distrutta in nome del profitto a qualunque costo”. Parte così la nota a firma di Usb Taranto a proposito del tragico incidente  che ha visto coinvolto un operaio dell’ex Ilva in servizio su una delle due Gru del reparto Ima, e precipitato in mare. Il sindacato annuncia uno sciopero di tutto lo stabilimento e dell'appalto Arcelor: a partire dalle 23 del 10 luglio fino alle 07 del 15 luglio.

“Meno di 24 ore fa abbiamo consegnato un CD al Ministro di Luigi Di Maio contenente 170 foto e 70 video che attestano lo stato fatiscente degli impianti dello stabilimento ed a lui abbiamo chiaramente detto che ad oggi non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per coloro che lavorano all'interno di una fabbrica che oramai è ridotta ad un cumulo di rottame. – prosegue il sindacato - Nelle prossime ore comunicheremo le iniziative pubbliche che avverranno a stretto giro per mettere definitivamente fine ad quella che oramai è diventata una vera e propria mattanza. Lo diciamo chiaramente, - concludono - per quanto ci riguarda non ci può essere più discussione: la fabbrica va chiusa”