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Sab, Ago

Alternative all'industria: tavolo al Mise su Taranto

Alternative all'industria: tavolo Mise su Taranto

Economia

Giangrande: "Avviato finalmente un percorso che segna un nuovo metodo di confronto delle strategie per supportare il territorio nel processo di diversificazione economica alternativa alla produzione industriale”

“Si è avviato finalmente un percorso che auspichiamo possa segnare un nuovo metodo di confronto e di condivisione delle strategie e misure da mettere in campo per supportare Taranto ed il territorio provinciale nel processo di diversificazione economica alternativa alla produzione industriale”.

Ciò è quanto commenta Leonardo Giangrande, presidente provinciale di Confcommercio, per il quale l’avvio di un tavolo di confronto a livello ministeriale aperto alle organizzazioni dell’agricoltura (Cia e Coldiretti), dell’artigianato (Casartigiani), della pesca (Unci, Agci e Lega), e del terziario (Confcommercio): “Avvia una nuova fase di elaborazione dei percorsi e del coinvolgimento del territorio sui temi dello sviluppo e della diversificazione. Va dato atto ai parlamentari jonici di essersi fatti parte attiva nel ruolo di intermediazione con il Governo, a fronte della richiesta delle organizzazioni, formalmente espressa al prefetto, Antonia Bellomo, e al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, di essere coinvolte nella ripresa del percorso operativo del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto (CIS) , al fine di poter dare il proprio contributo diretto al confronto sui temi dello sviluppo territoriale, in una prospettiva di diversificazione della economia territoriale”

Richiesta accolta dal tavolo Mise già nella prima riunione del 12 giugno scorso, sul tema della individuazione delle strategie e misure di supporto di Taranto e della provincia sui mercati internazionali alternativi alla siderurgia.
Confcommercio ha presentato un proprio documento nel quale ha evidenziato come a fronte dei processi di internazionalizzazione del mercato imprenditoriale locale, vi sia la necessità di pianificare percorsi che permettano di ottimizzare le risorse disponibili attraverso la qualificazione della informazione, formazione ed assistenza tecnica delle imprese. Naturalmente occorre anche superare la frammentarietà del sistema imprenditoriale, favorendo i processi di aggregazione di filiera tra imprese. L’innovazione tecnologica, il miglioramento infrastrutturale, ed in particolare per la logistica delle merci, sono asset da cui non si può prescindere. Due focus infine su due settori che esprimono grandi potenzialità: le produzioni del mare ed il turismo. Due comparti che hanno bisogno di misure di sostegno e che se adeguatamente supportati potrebbero affacciarsi con successo sui mercati esteri.

Altrettanto interessanti gli spunti forniti al tavolo di confronto – per agricoltura ed artigianato- da Cia, Coldiretti e Casartigiani, comparti che possono realmente contribuire alla costruzione di un’ alternativa di sviluppo economico del territorio.

Un incontro utile a porre le basi per un percorso di confronto che vedrà nel prossimo tavolo una fase di approfondimento ed avanzamento delle proposte. Intanto, le sette organizzazioni dei settori dell’agricoltura, artigianato, turismo, terziario e pesca stanno già lavorando alla redazione di un documento unitario, attraverso il quale saranno avanzate proposte sui temi dello sviluppo territoriale finalizzato alla diversificazione economica.