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Sab, Ago

Uilm Taranto su riesame Piano ambientale ArcelorMittal: “No a battute d’arresto”

Uilm Taranto su riesame Piano ambientale ArcelorMittal: “No a battute d’arresto”

Economia

Il segretario Antonio Talò accoglie positivamente la notizia annunciata ieri dal ministero dell’Ambiente in relazione al siderurgico jonico ma chiarisce: “Nessun ostacolo ai percorsi avviati di bonifica”

A poche ore dalla decisione assunta dal ministero dell’Ambiente di accogliere la richiesta da parte del sindaco di Taranto di riesame del Piano ambientale previsto per lo stabilimento jonico, la Uilm si dice soddisfatta. Il sindacato infatti condivide quanto annunciato “poiché molto di questo appartiene alle richieste della piattaforma dello stesso sindacato, presentata, discussa ed approvata nelle assemblee dai lavoratori: dalle ragioni relative alla valutazione del danno sanitario all'emanazione, di una legge speciale per Taranto che contenga al suo interno anche una sanità migliore e soprattutto accessibile a tutti e provvedimenti speciali sul tema amianto”.

Resta fondamentale secondo la Uilm Taranto “vigilare con estrema attenzione su tutto, poiché è sicuramente utile introdurre ulteriori provvedimenti e norme di legge solo se tesi a migliorare materialmente quanto fatto sinora ed abbreviare l'avviato processo di risanamento ambientale interno ed esterno alla fabbrica”.

“Qualsiasi provvedimento legislativo che il Governo riterrà utile adottare, - prosegue il segretario Antonio Talò - oltre che teso a migliorare le tutele a salvaguardia della salute, dell'ambiente e dell'occupazione, dovrà fare tutto ciò che di meglio si possa fare in termini di tutela della vita e deve essere fatto nella consapevolezza che a questo punto è necessario, per la Uilm, il massimo sforzo da parte di tutti i soggetti responsabili affinché l'iter delle autorizzazioni, dell'emanazione e recepimento delle nuove norme, non produca un pericolosissimo stallo del già faticoso e complesso percorso di ambientalizzazione già avviato a valle dell'accordo del 6 settembre 2018”.

Secondo Talò è impensabile una “battuta d'arresto del processo di bonifica, perché ciò farebbe inevitabilmente precipitare ancor di più nell'incertezza di quanto finora fatto a salvaguardia della tutela della salute, salvaguardia per l'ambiente e dell'occupazione”. Il segretario assicura che l’iter avviato di revisione dell’Aia verrà “seguito con attenzione” perché oramai è “giunto il momento di acquisire certezze e non più sperimentazioni”.