17
Sab, Ago

Porto Taranto, Uil: “Sui 400 lavoratori ex Tct sottoposto questione al Governo sin da novembre”

Porto Taranto, Uil: “Sui 400 lavoratori ex Tct sottoposto questione al Governo sin da novembre”

Economia

Il segretario Sasso interviene additando l’interessamento dei parlamentari del M5S: “Chiediamo da tempo di essere ascoltati. I fondi ci sono ma bisogna vedere le tempistiche”  

“Ben venga l’interessamento dei parlamentari tarantini M5S sulla questione degli oltre 400 lavoratori ex Taranto container terminal ora in carico all’Agenzia per il lavoro portuale, ma vorremmo ricordare che noi, come sindacati dei trasporti, la questione l’abbiamo sottoposta ai ministri Di Maio, Lezzi e Toninelli, tutti dell’M5s, informando anche il governatore pugliese Emiliano, lo scorso 7 novembre e non abbiamo mai ricevuto risposta”. Questo il commento di Carmelo Sasso, segretario Uil Trasporti Taranto, e diffuso da AGI, a proposito dell’incontro tenutosi quest’oggi, alla Cgil, tra i lavoratori ex Tct e i parlamentari M5S di Taranto, Turco, Vianello ed Ermellino. “Quello che chiediamo da tempo, sperando di essere finalmente ascoltati, è un riallineamento temporale dell’Agenzia e della relativa copertura visto che nel porto di Taranto siamo partiti un anno dopo - prosegue Sasso - Non c’é bisogno di chissà che, i fondi ci sono, vanno salvaguardati, bisogna solo rivedere le tempistiche. C’è già un sub emendamento al Senato dell’esponente Pd, Bellanova, che si è incontrata giorni fa con noi ed ha colto subito questa necessità”.

Il segretario parla poi della Taranto Port Workers Agency la cui “efficacia e la relativa presa in carico dei lavoratori all’interno degli elenchi da essa detenuti ha avuto inizio dal giorno 8 gennaio 2018” e  quindi prosegue -  “al fine di non vanificare i positivi effetti della norma e della  TPWAY, i sindacati hanno unitariamente chiesto ai ministri la modifica dell’art. 4 del decreto legge 29 dicembre 2016 n. 243, come modificato con legge di conversione 27 febbraio 2018 comma 4, con particolare riferimento all’articolo 4 commi 7 e 9”.

Alla base della richiesta “la necessità, non più rimandabile, di allineamento dei tempi di ripartenza delle attività portuali anche alla luce della procedura di assegnazione della concessione del compendio denominato “molo polisettoriale”, tutt’oggi in via di valutazione, e della prevista prossima ricollocazione dei lavoratori, con l’esaurimento degli effetti dello strumento normativo”.

“Le esigenze di “protezione” delle figure professionali collocate nella TPWA e di aggiornamento delle loro competenze che hanno motivato la realizzazione della norma – aggiunge il segretario  - non sono ad oggi cessate, necessitando, quindi, un allineamento dei termini temporali della stessa norma”. “Quanto chiesto - prosegue - ha anche il fine di rispettare pienamente lo spirito, le finalità ed i contenuti della intesa istituzionale sottoscritta a Palazzo Chigi tra le organizzazioni sindacali, le parti istituzionali ed il Governo il 27 luglio 2017 e che prevedeva una durata triennale, se non superiore dello strumento di legge”.

Nel frattempo Ylport dovrebbe a breve ottenere la concessione per 49 anni dell’uso del molo da parte dell’Autorità portuale di Taranto e riassorbire nel tempo gli oltre 400 ex Tct.