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Mar, Nov

Arcelor Mittal sospende delegato Fiom: “Inaccettabile rappresaglia”

Arcelor Mittal sospende delegato Fiom: “Inaccettabile rappresaglia”

Ilva

 

La nota di Rifondazione Comunista

“Arcelor Mittal invece di impegnarsi davvero a riportare in efficienza e sicurezza gli impianti dell'ex Ilva approfitta della difficile situazione per liberarsi di delegati sindacali scomodi. È inaccettabile la sospensione di Giuseppe D'ambrosio, delegato RSU della Fiom Cgil, che giustamente ha denunciato i rischi per la sicurezza e il degrado degli impianti”. Questo è quanto dichiara in una nota il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Taranto.

“Si tratta – prosegue la nota - di una palese intimidazione da parte della multinazionale che rientra nella strategia volta a creare un clima di terrore tra i lavoratori, come denuncia la Fiom provinciale. Non è accettabile che ci sia un management che esplicitamente intima di non denunciare problemi di sicurezza”.

“La produzione è ridotta a meno della metà, sono tenuti al lavoro meno di un terzo dei lavoratori e invece di potenziare le manutenzioni per mantenere gli impianti in efficienza Arcelor Mittal è arrivata a lasciare a casa fino all'80% degli addetti a tali mansioni.
In queste condizioni aumentano i problemi di sicurezza per i lavoratori e il degrado degli impianti.
In passato abbiamo già espresso più di un dubbio sui reali interessi di Arcelor Mittal in relazione a Taranto; episodi come questo confermano l'inadeguatezza di questa multinazionale e dei suoi manager a superare l'intollerabile crisi prolungata in cui è lasciato lo stabilimento. Cosa aspetta il governo a nazionalizzare questa storica azienda strategica per il futuro industriale del paese?” conclude il comunicato.