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Sab, Lug

Arcelor Mittal, M5S: "Bene Costa a voler far luce sul rinvio delle prescrizioni AIA"

Arcelor Mittal, M5S: "Bene Costa a voler far luce sul rinvio delle prescrizioni AIA"

Ilva

Nota congiunta dei parlamentari pentastellati Lezzi, Vianello e D'Amato, che appoggiano la scelta del ministro dell'ambiente di voler approfondire la questione della proroga di 14 mesi richiesta dall'indotto franco-indiano sulla prescrizioni fissate nell'Autorizzazione Integrata Ambientale

“Non possiamo che condividere la decisione del ministro Costa che chiede approfondimenti sulla discutibile richiesta di Mittal di proroga di 14 mesi della prescrizione sulla copertura dei nastri trasportatori dell'ex Ilva”. Lo dicono, in una dichiarazione congiunta, i parlamentari Cinque Stelle, Barbara Lezzi, Giovanni Vianello e Rosa D’Amato, nazionali i primi due, europea la terza. La prescrizione in questione rientra tra le misure Aia, Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal ministero dell’Ambiente e a cui il siderurgico di Taranto deve attenersi.  “Non ci facciamo illusioni - affermano -. Nel verbale della conferenza dei servizi, i pareri favorevoli dei comuni di Taranto e Statte e della Provincia concordi allo slittamento da maggio 2020 a luglio 2021, ci fanno intendere che ancora una volta c'è una "giustificazione tecnica" per rimandare l'adempimento di questa prescrizione Aia e pertanto - rilevano i parlamentari M5s - ancora una volta c'è una "giustificazione tecnica" che rimanda più in là nel tempo l'adempimento delle prescrizioni Aia”. “Vorremmo capire - dicono gli esponenti M5s - quali sono i fornitori che sono bloccati e che non possono svolgere i lavori e lo chiederemo presto attraverso tutti gli strumenti parlamentari in possesso che siano di commissioni permanenti o d'inchiesta”. Per Lezzi, Vianello e D’Amato, “una considerazione è obbligatoria: tutte le prescrizioni Aia si sarebbero dovute concludere entro la fine del 2015, ma, ancora una volta, assistiamo al fatto che il rispetto dei termini delle prescrizioni, fondamentali secondo la Consulta per il bilanciamento dei diritti fondamentali, sono rimandate di volta in volta in danno del territorio tarantino, dei cittadini e dei lavoratori”. “Inoltre - aggiungono i parlamentari M5s - nuovi slittamenti si intravedono all'orizzonte su cui Ilva in amministrazione straordinaria ha già chiesto ulteriori proroghe”. Per Lezzi, Vianello e D’Amato, “la soluzione a questo massacro è solo una e la ribadiremo in ogni contesto a chi ancora pensa che Taranto sia sacrificabile: pianificazione della chiusura area a caldo con accordo di programma come a Genova e a Trieste e ingenti investimenti per la riconversione economica del territorio. Se qualcuno la pensa diversamente - concludono -può sempre costruirsi degli altiforni sotto casa propria”.

(AGI)