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Gio, Lug

Borraccino: “Cosa aspetta Mittal a pagare le aziende dell’indotto?”

Borraccino: “Cosa aspetta Mittal a pagare le aziende dell’indotto?”

Economia

L’assessore allo Sviluppo economico punta il dito contro la multinazionale: “Giunta in pompa magna con bilanci in ordine, e con utili a molti zeri, non comprendiamo il motivo per cui non liquidi le spettanze”

“Da tempo assistiamo ad una pantomima che, se non fosse tragica, farebbe soltanto ridere. Invece qui c'è un gioco non soltanto il destino di molte centinaia di lavoratori dell'indotto ma c'è anche in gioco il destino del tessuto produttivo della nostra provincia”. Inizia così l’invettiva a nome dell’assessore allo Sviluppo economico, Mino Borraccino in direzione di ArcelorMittal destinataria delle proteste da parte delle imprese dell’indotto. Il commento che l'Assessore veicola all'indomani dell'incontro in Prefettura con l'ad di Mittal, Lucia Morselli, i sindacati e le stesse aziende.

“Intere aziende qualificate, dotate di grande capacità imprenditoriale, di grande know-how, di sistemi tecnologici per innovazione all'avanguardia, che dopo aver prestato  il proprio servizio, la propria attività alla società multinazionale franco- indiana, - precisa Borraccino - vengono completamente ignorate anche per i pagamenti. Improvvisamente la multinazionale si dimentica di loro, non pagando le commesse ricevute, rischiando di lasciare sul lastrico centinaia di lavoratori con le rispettive famiglie. Ci sono aziende locali che, ad esempio, sono uscite dal mondo degli appalti di Mittal e avanzano dal mese di luglio ad oggi pagamenti; - aggiunge - ci sono imprese che hanno già fatto fronte al pagamento di oltre 100 dipendenti, in questi ultimi mesi, ma che ancora avanzano le loro giuste spettanze.  Altre invece continuano ad offrire il proprio servizio pur avanzando molti mesi di compensi arretrati. Parliamo di cifre complessive che, a detta delle organizzazioni datoriali tarantine, sfiorano i 20 milioni di euro totali.  – spiega -  Ora ci chiediamo cosa aspetta Mittal a pagare le aziende dell'indotto? Si è presentata in Puglia in pompa magna, con bilanci in ordine, con gli utili a molti zeri, ebbene non ci spieghiamo il motivo per cui non liquida le spettanze. Forse si vuole ancor di più massacrare la provincia di Taranto?”.

Da qui la richiesta dell’assessore: “Chiediamo a questa grande multinazionale di rispettare Taranto per quanto attiene le prescrizioni ambientali, che erano, sono e resteranno priorità, e contestualmente rispettare la dignità dei lavoratori e delle imprese” ed ancora che “entro tempi certi e brevi siano onorati i debiti con le imprese dell'indotto”.