17
Sab, Ago

"Figli di nessuno"

"Figli di nessuno"

Musica

Presentato a Taranto presso la Libreria Mondadori Bookstore di Via De Cesare, il nuovo progetto discografico del cantautore romano

Si intitola “Figli di nessuno” il nuovo album di Fabrizio Moro, uscito il 12 aprile per la Sony Music a due anni da “Pace” ed a un anno dalla vittoria al Festival di Sanremo con Ermal Meta. Presentato a Taranto presso la Libreria Mondadori Bookstore di Via De Cesare, il nuovo progetto discografico del cantautore romano.
Anticipato dal singolo “Ho bisogno di credere”, “Figli di nessuno” riporta alle origini dell’artista, grintoso, energico, sincero, capace di proporre spunti di riflessione.
Undici brani in cui affronta il suo passato doloroso. In ogni pezzo la rabbia, la voglia di riscatto, l’irrequietezza e l’autodeterminazione. L’album racchiude in sé la consapevolezza di dover ancora combattere. Fabrizio Moro fa delle riflessioni sulla vita e tutte le sue sfumature, racchiudendo il tutto in un suono ruvido e spigoloso, con molte chitarre e delle ritmiche serrate.
La parte più energica ed istintiva è rappresentata da quattro pezzi. “Figli di nessuno” presenta un testo molto immediato e crudo. In “Quasi” c'è la voglia di sperimentare nuovi suoni, con accenni di elettronica mescolati ad un arrangiamento rock, per poi aprirsi nell’inciso con un ritornello che sembra quasi rappato. “Arresto cardiaco” in cui Moro gioca con sonorità dance.
Ricordando “Pensa”, canzone simbolo dell’artista romano, “Me ‘nnamoravo di te” è una vera e propria poesia sociale dedicata all’Italia, in cui si ripercorre la storia italiana dagli anni ’70 di Berlinguer, l’alternanza politica degli anni ’80 fino all’evoluzione degli anni ’90, mettendo in evidenza come la nostra nazione sia confusa e impaurita per responsabilità di pochi.
Moro dedica “Filo d’erba” al figlio Libero, un pezzo acustico, una ballad piena di emozioni e sensazioni in cui racconta come la nascita di un figlio possa stravolgere e migliorare la vita di ogni genitore. “Per me” è un brano intimo dove Fabrizio mette a fuoco la sua vita e il passato che gli ha insegnato a diventare l’uomo che è oggi.