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Gio, Ott

"Disegno Taranto", ben 145 i partecipanti al contest

"Disegno Taranto", ben 145 i partecipanti al contest

Cultura

Le opere raccontano la bellezza della città attraverso gli occhi dei più giovani

Sono 145 gli elaborati inviati alla pagina Facebook "Ecosistema Taranto" per partecipare al contest "Disegno Taranto".

L'iniziativa, organizzata dall'assessorato alla Cultura in collaborazione con l'assessorato alla Pubblica Istruzione, è rivolta a bambini e ragazzi di elementari e medie, di età compresa tra 6 e 14 anni. I disegni dovevano rappresentare un luogo di Taranto che la identificasse e ne esaltasse la bellezza: i giovani illustratori si sono misurati con gli scorci più significativi della città, dalle Colonne Doriche al Castello Aragonese, fino al Monumento al Marinaio, al Ponte Girevole, al Duomo, a San Domenico e ad alcuni angoli della Città Vecchia.

Tutti gli elaborati sono visibili in un album intitolato "Disegno Taranto", pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale dell'amministrazione Melucci "Ecosistema Taranto", pronti per ricevere i voti degli utenti: fino al 10 luglio sarà possibile votarne uno o più di uno, semplicemente mettendo un "like". Nessun elaborato riporterà il nome dell'autore, affinché la scelta sia legata esclusivamente alle emozioni suscitate dai disegni.

«Non ci aspettavamo una risposta di questa portata – il commento dell'assessore alla Cultura Fabiano Marti –, è sintomo di un'attenzione viva nei confronti della città, di una voglia di bellezza che attraversa le generazioni più giovani e che conferma la bontà del progetto di transizione economica, sociale e culturale che l'amministrazione Melucci sta portando avanti con "Ecosistema Taranto"».

Nonostante le difficoltà legate all'emergenza epidemiologica – le parole dell'assessore alla Pubblica Istruzione Deborah Cinquepalmi –, la collaborazione con gli istituti scolastici ha fatto in modo che questa iniziativa ottenesse la visibilità necessaria. La scuola è una palestra per il senso civico e guardare con occhi innamorati la propria città è un esercizio che lo rafforza»