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Mer, Ott

Malattie cardiache: un algoritmo per prevenirle

Malattie cardiache: un algoritmo per prevenirle

Attualità

La scoperta è di un giovane ricercatore dell’Università di Bari che punta ad individuare una correlazione tra alcune patologie e il “microbioma”, il patrimonio genetico dei batteri ospitati nell’intestino umano

“Diagnosticare o addirittura prevedere l'insorgere di determinate malattie, quali il diabete mellito di tipo 2 e le malattie cardiovascolari”. Questo il focus di una ricerca dell’Università di Bari che punta ad individuare la correlazione tra tali malattie con il 'microbioma', il patrimonio genetico dei batteri ospitati in particolare nell'intestino umano.

Necessaria a tal fine una duplice formazione: di biologia in ambito genomico e di informatica in intelligenza artificiale (machine learning). Si parte da persone malate alle quali, attraverso analisi approfondite, si evinca il microbioma, poi si creano modelli predittivi algoritmici, che indichino la probabilità per ciascuno di loro di ammalarsi in futuro.

Lo studio ad opera di un giovane ricercatore dell'Università di Bari, Gianvito Pio, e reso noto all'International University of Sarajevo, come 'trainer' dal 2 al 4 settembre in un gruppo di studenti e ricercatori con la duplice formazione in ambito genomico e di intelligenza artificiale. A Sarajevo, precisa l’Ansa, ha portato il contributo della ricerca barese "Statistical and machine learning techniques in human microbiome studies", nell'ambito del progetto europeo European Cooperation in Science and Technology (Cost). Neo-ricercatore e membro del gruppo di ricerca KDDE (Knowledge Discovery and Data Engineering) dell'Università di Bari, Pio ha condotto a Sarajevo una "training school" sul "machine learning for microbiome", illustrando i metodi avanzati sviluppati dal gruppo KDDE. (ANSA).

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