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Mer, Set

"Cyberbullismo e nuove dipendenze online"

"Cyberbullismo e nuove dipendenze online"

Attualità

La comunicazione, soprattutto tra i giovani, da diretta è diventata indiretta. Spesso infatti si parla attraverso tastiera e schermo del PC. Dei pericoli legati all'uso spropositato di internet, ma anche di cyberbullismo si è parlato presso la scuola “Colombo”

“Cyberbullismo e nuove dipendenze online”: è stato questo il tema del convegno, che si è svolto presso l'Istituto Scolastico “Colombo”, organizzato dalla professoressa Emilia Mignini. All’iniziativa hanno partecipato oculisti, posturologi e psicologi; ciascuno ha illustrato aspetti diversi della questione.
A rappresentare l'Arma dei Carabinieri, il tenente Massimiliano Croce, che ha parlato dei pericoli della rete, come l’adescamento online e la dipendenza da internet, evidenziando come nel corso degli anni l’interazione tra i ragazzi sia passata da una comunicazione diretta a una indiretta, mediata dallo schermo. Inoltre, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei genitori, chiamati a controllare le attività svolte dai propri figli sul web. Il tenente Croce ha dichiarato che il bullismo viene amplificato dai social, privando la vittima di un luogo in cui sentirsi al sicuro; sono stati affrontati inoltre gli aspetti giuridici.
Gli esperti hanno dibattuto sugli effetti negativi nati dall’utilizzo senza regole delle nuove tecnologie da parte dei ragazzi, dall’infanzia all’adolescenza. Il posturologo, dottor Carvutto, ha evidenziato la correlazione tra l’uso eccessivo dei dispostivi con un errata postura, causando un’anteposizione del corpo con un conseguente danno nel tratto cervicale che spesso sfocia nello spostamento del bacino in avanti. L'oculista, dottor Occhinegro, ha parlato delle conseguenze sulla vista, come la lacrimazione, la fotofobia e le cefalee.
Le psicologhe, Monia Mariano e Alessandra Rutelli, che si occupano dello sportello d’ascolto presente nella scuola, si sono soffermate sul fine dell’incontro, ovvero quello di unire le forze cercando, tra scuola e famiglia, una unità d'intenti e una linea d’intervento uniche per arginare questi fenomeni. Lavorando con gli studenti le psicologhe hanno cercato di far emergere le emozioni dei ragazzi , dando loro gli strumenti per poterle riconoscere e aiutandoli a trovare il modo più giusto per affrontare i problemi e soprattutto per superare il timore di parlarne.

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