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Mar, Giu

Arcelor Mittal. La fabbrica come un carcere?

Arcelor Mittal. La fabbrica come un carcere?

Attualità

A porsi l'interrogativo è il coordinatore di fabbrica AM Fim Cisl Taranto-Brindisi. Vincenzo La Neve chiede spiegazioni: “Perché blindare con inferriate le finestre della Direzione che si affacciano all’interno? Ci dobbiamo aspettare dei provvedimenti catastrofici, tali da scatenare una rivolta di massa?”

In queste ore sono riprese all’interno dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto le operazioni di montaggio di alcune grate in ferro, presso le finestre della palazzina della direzione. Lavori iniziati qualche settimana fa e che finora avevano riguardato soltanto il perimetro esterno della “regia” del management ArcelorMittal. Si interroga e chiede chiarimenti Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica AM Fim Cisl Taranto-Brindisi.
“Pensavamo che si trattasse di un’operazione finalizzata a garantire l’incolumità di chi lavora all’interno, nonché salvaguardare gli uffici da eventuali azioni criminose da parte di qualche sconsiderato. Abbiamo detto, in quella circostanza che prevenire non guasta. Anche se, la storia ci dice che mai nessun atto vandalico e furto di rilevante entità è mai stato commesso nei confronti della fabbrica. Aumentare il livello di protezione ci può stare, nonostante ArcelorMittal ancora non sia proprietario della fabbrica. Si tratta di lavori migliorativi su un immobile di proprietà di Ilva in Amministrazione straordinaria? Tutto normale?
Oggi, però, scopriamo che l’azienda intende proteggersi anche dai suoi dipendenti, blindando con inferriate le finestre della direzione che si affacciano all’interno. La storica struttura lineare, ampia e libera, in poche settimane assume le sembianze di un carcere o aula bunker di un tribunale, così violando verosimilmente le più elementari norme di sicurezza, poiché priva di adeguate e idonee vie di fuga in caso di emergenza.
Ci chiediamo: Perché tutto questo? Quesito che giriamo al gruppo ArcelorMittal, molto attento al dettaglio per la sicurezza del suo management e un po’ distratto sulla messa in sicurezza degli impianti e la salvaguardia della tenuta occupazionale. Da parte di ArcelorMittal ci dobbiamo aspettare dei provvedimenti catastrofici, tali da scatenare una rivolta di massa? Governo, ArcelorMittal, Ilva in As, dateci spiegazioni”!

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