16
Mer, Ott

Confagricoltura Puglia: “Attivare misure anti xylella”

Confagricoltura: “Attivare misure anti xylella”

Ambiente

L’emergenza oramai interessa 200 mila ettari tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto

“Occorre dare attuazione quanto prima ai provvedimenti per utilizzare i 300 milioni di euro che sono stati stanziati con il decreto emergenze per il 'piano di rigenerazione' dell'olivicoltura pugliese. L'emergenza Xylella ormai interessa 200mila ettari tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto, pari alla metà della superficie e dell'olio prodotto nella regione”. A dichiararlo, spiega Ansa, il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro, presente domani alla riunione ministeriale sulle misure anti Xylella .

“E' una situazione di assoluta emergenza sulla quale non possiamo più tardare con gli interventi”, ha spiegato Lazzàro: “Ci eravamo incontrati a Lecce il 9 agosto scorso con il precedente Governo e la Regione Puglia per iniziare a tracciare gli interventi da attivare; ora ci attendiamo che il ministro Bellanova e l'amministrazione finalizzino rapidamente i provvedimenti attuativi annunciati ieri in occasione della Fiera del Levante, ma che vorremmo discutere nella riunione istituzionale che è stata appositamente convocata per domani con tutte le rappresentanze della filiera”.

“Confagricoltura chiede di concentrare gli interventi sulle imprese olivicole”, aggiunge Pantaleo Greco, presidente della Federazione Nazionale Olivicola di Confagricoltura: “E' prioritario ripristinare il potenziale produttivo” e finanziare “in primo luogo gli espianti e i successivi reimpianti di olivi nelle aree colpite, che vanno realizzati utilizzando varietà tolleranti”; e “occorrerà compensare le perdite di reddito, coprire i costi di smaltimento del legno e anche agevolare il trasferimento di conoscenze e l'assistenza tecnica, anche per riorientare gli operatori verso altre produzioni con prospettive di mercato”. Necessaria secondo Greco “una misura specifica indirizzata ai frantoi dell'area infetta con una indennità una tantum a copertura della perdita di fatturato subita rispetto agli anni precedenti, in analogia a quanto è stato previsto per i frantoi delle aree colpite dalle gelate”.