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Sab, Ago

Liviano: “Seicento bambini nati deformi a Taranto? L'Asl non sa nulla"

Liviano: “Seicento bambini nati deformi? Se fosse vero mi incatenerei all’Ilva”

Ambiente

In merito all’allarme diffuso di recente dai Verdi su una presunta impennata di bambini nati deformi nel capoluogo jonico il consigliere regionale tarantino chiede verifiche e intanto avverte: “Se fosse vero mi incatenerei io stesso ai cancelli dell'Ilva". Nel frattempo il noto pediatra e attivista Annamaria Moschetti dalle pagine di Fb risponde a Liviano: "Il dato si trova sulla VDS del 2018 compilata anche dalla Asl. Se è una persona seria voglio vederlo incatenato ai cancelli dello stabilimento"  

"Seicento bambini nati deformi in questi ultimi anni".  Certo è un titolo ad effetto e fa rabbrividire. Venerdì mattina telefono alla Asl e mi dicono che a loro non risulta ma che faranno verifiche. Allora mando un'email via pec e Chiedo di avere dati precisi. Basterebbe un bambino nato deforme a causa Ilva. Uno solo non 600”. Inizia così l’invettiva del consigliere regionale del gruppo Misto, Gianni Liviano a proposito della recente notizia diffusa dai Verdi circa una recrudescenza del numero di bambini “nati con malformazioni congenite tra il 2002 e il 2015 a Taranto”. Un dato contenuto pare in uno studio dell'Istituto superiore di sanità e segnalato dal coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che accusa: “Perché questi numeri non sono stati resi pubblici? Forse perché a maggio c'erano le elezioni?”.

A denunciare i fatti è stato Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, che nei giorni scorsi scriveva su Facebook: "Il M5s doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Far vedere la terribile realtà a ridosso del voto è sconveniente, vero? Aprono la scatoletta con i morti, i malati e i malformati il 4 luglio, quando ormai avremo già incontrato Di Maio", che sarà a Taranto il 24 giugno”. Riferendosi all’aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri del 2018 da cui emerge, secondo quanto riportato dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci nell'istanza di riesame dell'Aia dell'ex Ilva, accolta nei giorni scorsi dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che "in età pediatrica giovanile si osserva un numero di casi di tumore in eccesso rispetto all'atteso e che in riferimento ai nati da madri residenti nel periodo 2002-2015, sono stati osservati 600 casi con malformazione congenita con una prevalenza superiore all'atteso calcolato su base regionale”.

Sulla questione Liviano ora ritorna e rincara: “La domanda è: “Ma è vero?” Esiste un nesso di causalità acclarato? Quanti bambini nascono deformi nelle altre città? Quali sono le percentuali rispetto al numero dei bambini nati? In attesa di approfondire la questione il consigliere tarantino precisa: “Se i dati sono quelli anche io andrò ad incatenarmi vicino all'Ilva per chiederne la chiusura – spiega - Se però così non fosse (cioè se questi dati non dovessero rispondere a verità) sporgerò denuncia contro ignoti per procurato allarme alla città”.

Nel frattempo il noto pediatra e attivista Annamaria Moschetti dalle pagine di Facebook risponde al consigliere: "Ancora deve informarsi se sia vero il dato dell'eccesso di malformazioni segnalato dall'aggiornamento dello studio Sentieri. Il dato si trova sulla VDS del 2018 compilata anche dalla Asl. Ora i dati li mando io e se è una persona seria lo voglio vedere incatenato ai cancelli dell'Ilva"