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Dom, Ago

Otto marzo a Taranto

Otto marzo a Taranto

Ambiente

La piazza sotto il Municipio piena di cittadini che chiedono giustizia per Taranto. Il Sindaco incontra nel Palazzo una delegazione di manifestanti e garantisce “un percorso condiviso”

Per strada, sotto Palazzo di città, ci sono anche i bambini. Quelli che oggi non sono a scuola perché il Sindaco ha emanato, già da diversi giorni, ordinanza di chiusura. Ci sono anche i più piccoli, non ancora in età scolare. Chiedono il diritto di vivere. Con loro ovviamente le mamme, qualcuna piange per paura che col latte dato durante l'allattamento possa aver trasmesso i veleni dell'industria. La commozione è sempre tanta. La voglia di riscatto e di vita altrettanto forti. L'onda, partita con la fiaccolata di lunedì 25 febbraio, sembra non finire, ma rinnovarsi e crescere insieme alla consapevolezza dell'emergenza ambientale. La piazza è piena. Si urla “Taranto libera”. Si chiede, senza mezzi termini, la chiusura dell'area a caldo. Il Sindaco, interpellato , non risponde. Si parla tanto. A tratti gli animi si infiammano. Non c'è alcuna violenza, solo stanchezza di attendere la reale presa in carico di un problema che riguarda tutta la città. Qualcuno fa gli auguri alle donne e dà loro atto della forza e della grinta con cui combattono. Del resto , altri ricordano, a muovere le acque fino alla chiusura della parte inquinante dello stabilimento genovese sono state proprio mamme, compagne, mogli, sorelle...
Solo nella mattinata inoltrata viene consentito a una delegazione di manifestanti di salire e parlare col sindaco. La stampa? No, non entra! Sarà poi occupazione dell'Assessore Francesca Viggiano improvvisarsi videomaker e fare una diretta facebook di quanto accade dentro il Palazzo tra primo cittadino e manifestanti.
Sono circa le 13.00 quando si ha contezza delle risultanze dell'incontro: Rinaldo Melucci garantisce che si lavorerà per la “costruzione di un percorso condiviso”. Qualora la situazione critica dovesse perdurare e dovessero arrivare “dati certi” provvederà a emettere ordinanza di fermo degli impianti inquinanti. La piazza, per lo più insoddisfatta, invita il primo cittadino a chiedere ad Arpa la valutazione del danno sanitario.
Otto marzo 2019: è la Festa della Donna a Taranto. Il ricordo di un'altra giornata di protesta, l'immagine di una piazza piena di gente e di speranza, e poi quella spensierata di un girotondo tra i piccoli presenti a pochi passi dalle Colonne Doriche perché non smettano mai di giocare.