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Sab, Ago

Inquinamento a Taranto: nulla è cambiato

Inquinamento a Taranto: nulla è cambiato

Ambiente

A mettere in risalto i valori di diossina riscontrati negli ultimi giorni (molto vicini a quelli del 2008) Luciano Manna, che tra l'altro rileva il ritardo e l'inefficacia dell'intervento del Sindaco sulla spinosa questione ambientale. Raccolte intanto 5.000 firme: entro marzo l'esposto sarà depositato in Procura

Proponiamo di seguito la nota dell'ambientalista Luciano Manna a commento dei dati Arpa. “Questo è il grafico di Arpa Puglia che visualizza chiaramente le impennate dei valori delle medie annuali relative alle diossine rilevate in diverse zone di Taranto. L'incremento più eclatante quello della masseria Carmine della famiglia Fornaro: un dato che si avvicina al valore che causò nel 2008 la mattanza di capre e pecore che, dopo essere state abbattute, sono state smaltite come rifiuto speciale. Ma anche in altri siti, nel 2018, i valori si riscontano valori più elevati: Agglomerato Ilva, Deledda, Tamburi Orsini. Il 16 gennaio, quando siamo partiti con la sottoscrizione di un esposto che denuncia le emissioni nocive di ArcelorMittal, avevamo già capito che la nuova gestione in pochi mesi di produzione era sulla stessa linea della gestione dei Riva e di quella dei Commissari di Governo. Oggi abbiamo tutte le conferme: nelle acciaierie continuano a verificarsi slopping, dalle cokerie si alzano fumi cancerogeni di Benzo(a)pirene che non vengono captati, gli impianti dell'agglomerato sono distrutti e dagli squarci si disperdono polveri contenenti diossina. Abbiamo le prove, le depositiamo in Procura. Siamo in 5000 ad aver firmato questo esposto, 5000 persone che hanno tirato fuori un documento di identità per sottoscrivere questa denuncia. Nei giorni della settimana prossima raccoglieremo tutti i fogli su cui sono state raccolte le firme ed immediatamente dopo, contiamo di farlo nel mese di marzo, ci recheremo in Procura per depositare l'esposto. Riteniamo umiliante lo scherno del sindaco di Taranto nei confronti dei cittadini, che denunciano attenendosi solo ai dati scientifici, che interviene in netto ritardo sulle questioni ambientali e sanitarie dopo aver tenuto sino ad oggi una posizione politica in linea con chi ha legiferato, in maniera incostituzionale, ai danni di Taranto. Nell'esposto chiediamo anche che la Procura rilevi eventuali responsabilità istituzionali. Il sindaco dovrebbe tutelare la salute dei cittadini e temiamo che sino ad oggi l'abbia fatto solo con una inutile e inefficace propaganda politica condita da suoi fatti personali che ai cittadini di Taranto non interessano. Ai cittadini di Taranto interessa il futuro e la salute dei propri figli. Le donne e gli uomini che hanno una dignità si preoccupano della vita e del futuro dei proprio figli, non di altro”.