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Mer, Mag

Ex Ilva, Legambiente: “Bene l’ordinanza del Sindaco”

Ex Ilva, Legambiente: “Bene l’ordinanza del Sindaco”

Ambiente

A poche ore dalla decisione del primo cittadino di fermare gli impianti del siderurgico intervengono le associazioni ambientaliste

A poche ore dalla decisione del sindaco di Taranto di emettere un’ordinanza di chiusura degli impianti dello stabilimento a fronte delle emissioni degli scorsi giorni, intervengono le associazioni ambientaliste. “L'ordinanza odierna del sindaco e le sue recenti dichiarazioni in merito agli ostacoli che Arcelor Mittal starebbe frapponendo al sacrosanto riesame dell'AIA sono l'ennesima conferma di una situazione che appare ben lontana dall'aver trovato una soluzione condivisa”. – spiega Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, che aggiunge: “I ritardi enormi accumulati negli scorsi anni nell'attuazione dell'AIA, gli incidenti quasi quotidiani nello stabilimento, i fenomeni emissivi registrati negli ultimi mesi, l'incertezza sul futuro assetto societario e produttivo confermano le nostre forti preoccupazioni e la sensazione che ancora una volta su questo problema si stia navigando a vista. Nessuno in città conosce in termini certi lo stato delle trattative tra il Governo e Mittal: istituzioni locali, parti sociali, associazione ambientaliste non sono state né coinvolte né messe a parte di nulla. Intanto la città aspetta e respira veleni. In questo quadro bene ha fatto il sindaco a prendere un provvedimento che ha al centro la tutela della salute dei tarantini e a richiamare l'attenzione sull'importanza della valutazione del danno sanitario. Per Legambiente la valutazione preventiva dell'impatto sanitario, come diciamo da anni, è condizione imprescindibile per qualunque accordo e per qualunque assetto produttivo. Ogni altra scelta resta per noi inaccettabile e sarebbe l'ennesima chiacchiera presentata ad una città che da troppi anni aspetta risposte scientificamente certe e definitive in merito alla compatibilità dello stabilimento siderurgico".