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Dom, Giu

Taranto le "suona" di santa ragione

Taranto le "suona" di santa ragione

Spettacoli

Patti Smith sarà la first lady dell’estate tarantina, ma non mancheranno emozioni e colpi di scena fra Medimex, Cinzella, Primo Maggio e Fusco

L’”International Festival & Music Conference”, meglio conosciuta con l’appellativo di “Medimex”, torna a Taranto dopo il grande successo della scorsa edizione sulla Rotonda di Lungomare e si fa in due, aprendo le danze e lanciando un palinsesto tutto foggiano in primavera, prima con il cantante Bryan Ferry e poi con un nuovo progetto dell’intramontabile Renzo Arbore. La prima data d’interesse per il capoluogo ionico, invece, riguarda la “Sciamana del Rock”, Patti Smith, che il 9 giugno infiammerà il palcoscenico con un’esibizione che segnerà una pietra miliare della storia tarantina ed italiana. A quarant’anni dall’addio alle scene avvenuto a Firenze con una decisione improvvisa dell’artista stessa, ed a cinquant’anni dal Festival di Woodstock, la città si vedrà letteralmente invasa da un’ondata di musica ancor più mastodontica di quella dello scorso anno. Non mancheranno i workshop, le interviste, gli incontri con gli artisti, le mostre, i libri, e tutte quelle attrazioni che resero Taranto capitale della cultura musicale per qualche giorno della scorsa primavera. Un’atmosfera magica nella quale, come dicono alcuni rumors, potrebbero inserirsi anche altri due concerti da urlo: uno fra i due fratelli Gallagher (ex Oasis) e gli Editors: un cartellone al quale nessuno avrebbe creduto se gli fosse stato presentato un paio d’anni fa, quando ancora non si immaginava neppure la doppietta Kraftwerk-Placebo dell’edizione 2018.
Una Taranto che, quando si parla di musica, sembra viaggiare a velocità sostenuta da casello a casello senza badare allo scontro con la barriera del suono. Già, perché a fare da corollario a questo maxi evento che si auspica possa diventare un appuntamento fisso per la città dei Due Mari, non sono pochi gli artisti che fra concerti del Primo Maggio ed altri eventi si sono avvicendati sotto le sfavillanti luci di scena negli ultimi tempi. E neppure quest’anno sembra esserci l’intenzione di fare marcia indietro. Se da un lato il comitato promotore sembra intenzionato ad offrire un nuovo concertone per il 2019, dall’altro c’è una realtà che sta egregiamente risalendo la china dell’assenza di concertistica alla quale era arresa la città da troppi anni: si tratta del Cinzella Festival, per il quale sono stati già confermati i partenopei Nu Guinea il 17 agosto ed i Franz Ferdinand il 20 dello stesso mese, ma si attendono ancora gli headliner del 18 e del 19. Il nome che lascia un brivido lungo la schiena, fra tutti questi, rimane quello della Smith. La statunitense vanta una reputazione artistica più unica che rara, inserendosi al 47° posto della classifica dei 100 migliori artisti di tutti i tempi secondo Rolling Stone, e vantando una discografia capace di cambiare le sorti della musica dell’avvenire. Il suo “Horses” del ’75, al 44° posto della classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi (sempre secondo Rolling Stone) – appena dopo il neo-festeggiato “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd – ha ispirato artisti del calibro di Michael Stipe (R.E.M.), gettando anche le basi di quella che poi sarebbe diventata l’ondata Punk nel suo ping pong fra States e Inghilterra. Come se questi nomi non bastassero, il Teatro Comunale Fusco che ha da poco riaperto i battenti regalerà ancora emozioni con Manuel Agnelli (cantante degli Afterhours) il 6 e il nostrano Diodato il 27 aprile.